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Lazio: Campagnano di Roma in occasione del Palio delle Contrade


Campagnano di Roma, conta 11.023 abitanti, e si trova in provincia di Roma nel Lazio. Posto sulle pendici del monte Razzano, a circa 270 m s.l.m., dista circa 33 km da Roma ed è facilmente raggiungibile attraverso la Cassia Bis. Il paese sorge su un'altura di roccia tufacea, circondata da 2 fossi naturali, sui colli che formano le pendici della Valle di Baccano, antico lago vulcanico poi prosciugato.
Il territorio è costituito da altipiani in tufo utilizzati a coltivazioni agricole, da valloni scavati da fossi e da pendici ricoperte da boschi allo stato naturale, tutti elementi caratteristici della struttura geomorfologica dell'Etruria meridionale. Il territorio comprende inoltre la costa orientale del lago di Martignano e parte del Parco di Veio.


In un 1° maggio dal tempo meraviglioso decido di andare in questo paese già visitato più volte ma sempre superficialmente. L'occasione è la 53a Festa del Baccanale con il Palio delle Contrade e la divertente Corsa degli Asini che Campagnano condivide con Allumiere. Arrivato intorno a mezzogiorno la prima tappa d'obbligo è a riempire lo stomaco; un breve giro d'antipasto con assaggini girando tra le bancarelle di prodotti tipici e poi alla scarciofata alla campagnanese e sarcicciata alla panonta, 10 euro per due carciofi e due salcicce cotti alla brace. Pacato l'appetito macchine fotografiche al collo, in attesa dell'inizio del Palio, inizio ad andare a in giro per il paese. 


Come tutti i paesi dell'alto Lazio, costruiti in zone tufacee di origine vulcanica, il centro storico inizia con una porta e si svolge a spina di pesce lungo un'arteria centrale dalla quale si dipartono vicoli ciechi che finiscono, l'una e gli altri, tutti con affacci sui valloni laterali. Il paese è pressoché deserto, salvo qualche persona anziana, molti i cartelli di vendita. La scenografia come sempre è suggestiva, sospesa nel tempo.



L'insediamento più antico accertato, risalente all'età del Bronzo, intorno al 1500 a.C. compare a ovest di Monte Razzano, nei pressi della valle di Baccano e del lago di Martignano. Successivamente alla sconfitta della città etrusca di Veio, il territorio di Campagnano fu teatro di scontri tra Etruschi e Romani. Con l'inizio del III secolo a.C. iniziò il ripopolamento dell'area, che, dopo la presa di Falerii nel 241 a.C., entrò a far parte del dominio romano. Sulla sommità del monte Razzano viene eretto un tempietto dedicato a Bacco, da cui ha origine il toponimo di ad Baccanas dato alla Valle di Baccano. Nel I secolo a.C. in Monte Sant'Angelo nacque un insediamento che sopravvive fino al II secolo d.C. Alla caduta dell'impero il territorio di Campagnano era occupato soltanto da sparsi nuclei abitati, il più rilevante dei quali era il vicus Baccanensis. Le continue pressioni di Ostrogoti, Visigoti, Longobardi, Franchi e Saraceni provocarono l'abbandono delle zone rurali: i contadini si rifugiarono nella città, lasciando le piccole proprietà, che vennero accorpate ai grandi possedimenti.



Nel Medioevo presso la Valle di Baccano, transitava la Via Francigena o Romea, di cui la Mansio ad Vacanas costituiva luogo di sosta. In particolare, nell'Itinerario di Sigerico, con il nome di Bacane essa costituiva la III Subambsio in uscita da Roma.



A Baccano nell'XI secolo è attestata la presenza di un borgo, detto di Sant'Alessandro, sotto la giurisdizione del Vaticano. Nel 1662, Papa Alessandro VII (Fabio Chigi, 1599 - 1667) autorizza la vendita della città a Flavio Chigi (1631-1693), suo nipote. Dal XVII al XIX secolo con il governo della famiglia Chigi, sotto il controllo del papato, Campagnano vede un periodo di grandi trasformazioni. Vengono tracciate nuove strade, modificato l'assetto urbano con la costruzione di nuovi edifici, la demolizione di alcuni edifici vecchi e il restauro di altri, la situazione urbanistica che è quella pervenuta fino a noi, ma soprattutto si attuano i lavori di bonifica dei laghi paludosi di Baccano e di Stracciacappe.



ITINERARIO

Dal GRA (Grande Raccordo Anulare) per la SS 2 bis (Veientana) 24,4 Km - Tempo di percorrenza 23'
Costo carburante € 3,99

Attività Ricettive

IL MERCATINO

Ogni ultima domenica del mese, nelle piazze e per le strade del borgo medievale, prende vita il più importante mercato d'antiquariato ed artigianato del centro-sud Italia. Questo appuntamento, organizzato dalla Cooperativa «Il Sorbo» è nato nel 1990 ed è considerato dagli addetti ai lavori una vera e propria tappa obbligata.Ideata in origine sulla falsa riga dei mercatini inglesi, con l'intenzione di valorizzare il centro storico Campagnanese (raro esempio di borgo triplice medioevale); conta adesso oltre 250 espositori, tra antiquari, collezionisti, artisti, artigiani che si ritrovano quella domenica, per esporre mobili, dall'arte povera inglese all'antico italiano, ma ancora argenterie inglesi e della migliore qualità,settecenteschi olii su legno, icone, ceramiche danesi, stampe, antichi tappeti, marmi, cristalli, gioielli, orologi che vanno dagli «Swatch»,che hanno le peculiarità del solo collezionismo a quelli ben più importanti, che sono a detta degli esperti, autentiche rarità. Saltano all'occhio grammofoni, antiche radio e telefoni, vecchi strumenti di navigazione e volo, nonché eliche d'aereo, gli stupendi juke-box accanto alle casseforti degli inizi del secolo, fra i quali non è difficile incontrare attori, cantanti, e personalità dello spettacolo e non, che vengono attirati da tante curiosità. Inoltre "Le Bancarelle di Campagnano" ospitano prodotti alimentari alternativi, come prodotti naturali e biologoici, e prodotti curativi naturali ed un variegatissimo e preziosissimo artigianato artistico che spazia dalle minuterie a vere e proprie opera d'arte.


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