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Lazio: Un pomeriggio a Bracciano


8 maggio, un pomeriggio di sole e caldo primaverile, la voglia di uscire per una passeggiata all'aria aperta, magari, leccando un gelato. Allora, ecco la proposta di una di quelle mete a pochi passi da casa (Ostia), piene di fascino.
Salgo in macchina per un percorso breve e bucolico che in 64 km, 1 ora e 17', al costo di € 7,80, mi porterà a Bracciano.
Mi porto in via della Scafa SS296, attenzione ai due autovelox, non è un problema, è mia abitudine, le poche volte che prendo l'automobile, mantenere una velocità di crociera che non supera di molto i 60 orari. Attraversata l'isola Sacra, subito dopo aver sovrapassato il Tevere, giro a destra per prendere via Coccia di Morto che corre parallela all'Aeroporto di Fiumicino proseguendo costeggiando sempre l'Aeroporto mi dirigo verso l'area agricola di Maccarese che traverso fino a raggiungere la via Aurelia SS1 all'altezza di Torre in Pietra. L'attraversiamo girando verso sinistra (vedi mappa) in direzione Civitavecchia, e dopo 900 metri svolto a destra per la SP15B che seguirò per 9 km fino all'incrocio con la SS493, Braccianese, e quindi, per altri 5 km fino a Bracciano.
Bracciano si fronteggia sul lago omonimo, con Anguillara Sabazia e Trevignano Romano, ma dei tre comuni è il più elevato e domina tutto il lago con il suo magnifico castello Orsini.


Per il suo bellissimo castello, il lago e i dintorni di particolare bellezza, Bracciano è frequentata meta di escursioni e vacanze.


Iniziamo la visita della cittadina dalla centrale Piazza Primo Maggio 1945 (anticamente "piazza del Ponte"), nella quale nelle domeniche, spesso si può trovare un mercatino delle pulci, con bancarelle di prodotti tipici locali. Dalla piazza dipartono cinque strade, e seguendo la via Umberto I, in salita, raggiungiamo Piazza Mazzini dominata dalla stupenda mole del Castello e sul quale si aprono una serie di bar e ristorantini. In fondo alla piazza si apre il portale d'ingresso attraverso il quale si entra ogni ora per una visita a pagamento del castello.


Ma continuiamo la strada in salita per accedere al centro storico molto pittoresco, e tra un vicolo e l'altro arriviamo in Piazza Padella dove si apre un belvedere estremamente suggestivo con vista su tutto il lago e le colline del bordo del cratere vulcanico che alternano aree verdi a villette e aree costruite. In mezzo al lago le barche veleggiano tranquille.



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