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Lazio: Una giornata a Nazzano e nella riserva Tevere Farfa


Per arrivare a Nazzano da Roma, si prende la SS 3 Flaminia e dopo aver sottopassato il GRA, a circa 1 km, si prende la Via Tiberina, una strada splendida che anel tratto fino a Fiano Romano è costeggiata da bellissime archeologie rurali.

Da Roma (Labaro GRA Flaminia) per la via Tiberina SP 15a - 34,9 Km - 45 minuti


Dopo Fiano Romano, la strada sovrapassando l'autostrada del sole A1 che di qui costeggerà, scende verso il fiume Tevere; quindi volge verso Nord e continua sulla sinistra del fiume, tra uliveti e campi di grano.
Dopo aver incontrato una fabbrica di laterizi e la centrale elettrica dell'Enel, comincia a salire ripidamente con bellissima vista sul Tevere, sulla sua confluenza con il Torrente Farfa dove ha sede la Riserva Regionale Tevere Farfa, con un'Oasi del WWF, e sulle grandiose opere dell'Autostrada; e, curva dopo curva scavalcando l'Autostrada, dopo 43 km, ci porta a Nazzano. Già alle ultime curve ecco la vista del paese sormontato dalla mole del castello Savelli.


Nazzano è un comune di 1.353 abitanti della provincia di Roma, paese in splendida posizione panoramica dirimpetto a Torrita Tiberina, verso la valle del Tevere che in questo punto si snoda con una serie di anse. Fu anticamente centro del popolo Capenate, quindi nel medioevo divenne feudo dei Savelli e, nel '400, appartenne ai monaci di S. Paolo. Domina il castello Savelli, alta costruzione con torri ciimdriche risalente al '200, attorno al quale si stringe il piccolo abitato, ben conservato, percorso da stretti vicoli che qui e lì sboccano in viste mozzafiato sulla valle del Tevere.




La Riserva Tevere Farfa, Oasi del WWF, è la prima area protetta regionale del Lazio, istituita nel lontano 1979 (legge regionale 4 aprile 1979, n. 21) ai sensi della Convenzione di Ramsar, tutela un'estesa zona umida creata dall'uomo.



Si tratta infatti del cosiddetto "lago di Nazzano", formatosi a seguito della realizzazione di una diga sul Tevere nel suo medio corso, a valle dell'omonimo paese. A distanza di più di un quarto di secolo, la vegetazione si è adattata alle mutate condizioni ambientali e il regime di protezione ha fatto il resto. Oggi questo è uno dei siti più interessanti dell'Italia centrale per il birdwatching e l'osservazione del mondo affascinante e poco conosciuto della palude.


Sentieri natura e capanni di osservazione lungo le sponde del Tevere svelano la vita acquatica della Riserva; 


il Museo del Fiume di Nazzano aiuta a capire l'ecosistema di questo ambiente; le aree attrezzate consentono di passare una giornata a contatto con la natura; i battelli "Airone" e "Martin Pescatore" percorrono il Sentiero del Fiume.


Gradevole e obbligata la sosta all'"Ecoturismo Tevere Farfa" dove si mangia si beve e si dorme bene, che si trova in via della Vecchia Fornace che scende da Nazzano. Il pranzo è a base di un ottimo menù fisso di piatti genuini con prodotti della Sabina e a buon prezzo, anch'esso fisso. L'accoglienza è semplice e familiare, in un ambiente rustico, una sala luminosa con grande camino, alle pareti divertenti opere artistiche composte da cravatte e indumenti femminili; accompagnati dal giovane sorriso di Aurora, gentile e ottima pasticcera. Ci si possono anche acquistare prodotti biologici della cooperativa "nautia".



Informazioni utili sull'Ecoturismo Tevere Farfa:



INDIRIZZO
Ecoturismo Tevere Farfa - via della vecchia fornace, 2 - 00060 Nazzano (RM)
SITO WEB
E-MAIL
TELEFONO
0765.331757
CELLULARE
329.6250597
COSTO PER PERSONA
€ 22
CHIUSURA SETTIMANALE
Martedì chiusi ed è gradita la prenotazione
ALTRI SERVIZI
Possibilità di dormire (sempre aperto su prenotazione) in camere doppie con bagno e camere con letti a castello



Se il servizio ti è piaciuto puoi acquistare una mia opera d'arte fotografica
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