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Calabria: Da Grisolia a Diamante il paese dei murales


Si parte per le ultime due tappe lungo la Riviera dei Cedri: Grisolia e Diamante passando per Cirella e Santa Maria del Cedro.
Prendiamo la SS 18 che si svolge rettilinea, seguendo la costa nell’area della piana del Lao, lunga 10 km e larga 3. Varchiamo il fiume Lao e continuiamo fino al bivio per Grisolia.

Da qui la strada comincia a salire per 6 km, lungo una tortuosa ma comoda provinciale. Di curva in curva, aprendosi alle spalle lo sguardo sempre più sulla costa da nord a sud, su un colle dirupato, a 465 metri, sorge la parte più antica di Grisolia, un comune della provincia di Cosenza che conta circa 2.000 abitanti (Grisolioti); un grumo di case grigie attorno al campanile della parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, che si sporge verso il mare. Alle sue spalle l’immancabile agglomerato moderno, costituito da parallelepipedi per lo più bianchi, ammucchiati alla rinfusa.
Il paese è di origine medioevale; appartenne ai principi di Brisignano, ai Guerra di Celico e ad altre casate.
Caratteristica principale del centro storico è “U SPUORTU” cioè tratti del centro antico costruiti per motivi di protezione l’uno sull’altro. Per questo motivo il centro storico di Grisolia è un continuo di vicoli piccoli e stretti in cui è facile perdersi ed altrettanto facile rimanere incantati.

















MAPPA Scalea - Grisolia


Lasciata Grisolia, ripercorrendo la panoramica provinciale, proseguiamo verso sud con vista sulla costa e sull’isolotto di Cirella; la strada scorre dolcemente tra colline a coltivi; a corona di un colle di 140 m.s.l.m., scorgiamo, di fronte, le rovine di Cirella Vecchia distrutta dalla flotta francese nel 1806.

Ora la strada discende in una piccola valletta dove scorre il Fiume Abatemarco, la vallata delle Cedriere dove si trovano concentrate le colture di questo frutto; e, sottopassando un poggio sulla sinistra, sopra il quale si trovano le rovine del Castello di Abatemarco, appartenuto a vari baroni napoletani, varchiamo il fiume percorrendo i resti di un ponte-acquedotto, arrivando in breve, a Santa Maria del Cedro m 110, florido centro agricolo che fino al 1955 si chiamò Cipollina e che, sorto nel 1600, è noto per la coltivazione del cedro.












Il frutto Sacro della Riviera dei Cedri


MAPPA Grisolia - Diamante


Traversata Santa Maria del Cedro, ci immettiamo di nuovo nella SS 18 all’altezza di Cirella e in breve arriviamo a Diamante, il paese reso famoso oltre i confini calabresi, dal Festival del Peperoncino (www.peperoncinofestival.org) e dai sui murales.
Paese situato a 25 m dal mare su una sporgenza, tra la spiaggia, le coltivazioni dei cedri e i contrafforti del Pollino; centro peschereccio e importante stazione balneare con buone attrezzature.
La cittadina, sorta nei pressi dello scomparso Porto dei Focesi, appartenne ai Carafa.

MAPPA Diamante



E’ il tardo pomeriggio, entriamo per Via della Libertà e parcheggiata l’auto sul Corso Vittorio (balconata lungomare), ci infiliamo in una gelateria per una pausa al limone.
Successivamente ci dirigiamo verso la parte antica dell’abitato per visitare la galleria d’arte a cielo aperto costituita dai murales tra i vicoli.
Per fortuna non è ancora cominciata la stagione estiva e tutto è godibile nel massimo della tranquillità e silenzio.
Arriviamo fino ad una piazzetta all’estremo nord del centro storico, dalla quale si gode la vista della costa e dell’Isolotto di Cirella, nella luce del tramonto.





































INFO

Accademia del Peperoncino
Via Benedetto Croce
Diamante (Cosenza)
Telefono +39 0985.81130
Associazione Italiana Paesi Dipinti (Comuni associati: 25)
www.paesidipinti.it
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