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Lazio: Treno delle meraviglie inaugura la linea ferroviaria Vaticano-Ville Pontificie di Castel Gandolfo


Quasi un passa parola, fa ritrovare un nugolo di giornalisti, fotografi, video operatori, alla porta del Sant'Uffizio in Vaticano, per il viaggio inaugurale del treno che dal 12 settembre, che ogni sabato porterà 280 persone a bordo di due carrozze di un treno “minuetto” delle FS, su prenotazione, in un viaggio fantastico a passo rallentato dalla salita, dalla stazione vaticana, in 1 ora e 20 minuti poco meno di 30 km, a Castel Gandolfo, per la visita alle Ville Pontificie, archeologia, arte e fattoria compresi.

STAZIONE VATICANA


Imbracciati pesanti cavalletti e telecamere, sulle spalle borsoni, grappoli di macchine fotografiche al collo, palmari collegati con le redazioni, come pellegrini entriamo dal grosso cancello del Vaticano raggiungendo in processione la piccola stazione situata all'interno dei giardini vaticani, appena oltre il palazzo del Governatorato.
Passando a lato dell’enorme costruzione razionalista della Stazione Vaticana, il cui bianco candido del travertino romano, fa da contraltare, alla coltre di fumo nero acre odor carbone che, avvicinandomi via via, si apre lasciando intravedere, alla base di un grosso muraglione, un solo marciapiede per un solo binario, su cui è disteso un convoglio costituito da uno speciale treno storico con una nera locomotiva a vapore, tirata a lucido, appartenente alla flotta della Fondazione FS Italiane, che fischia e sbuffa, seguita da quattro antiche carrozze restaurate.
La stazione ha ottant'anni, è situata all'interno dei giardini vaticani appena oltre il palazzo del governatorato. È collegata allo scalo di Roma San Pietro attraverso una galleria. Ha una lunghezza complessiva inferiore al chilometro, esattamente 862 metri.


Costruita ottant'anni fa, la ferrovia fu inaugurata nel 1933, quattro anni dopo l'inizio dei lavori della sua costruzione il 3 aprile 1929, ed è stata utilizzata dai Papi soltanto quattro volte: l'11 aprile 1959 quando il Vaticano se ne servì per la prima volta, per la traslazione della salma di papa Pio X a Venezia. Il 4 ottobre 1962 fu Giovanni XXIII a utilizzarla e il vagone sul quale salì Roncalli è stato rispolverato oggi, per il viaggio dei giornalisti. L'8 novembre 1979 ed il 24 gennaio 2002, invece, toccò a Giovanni Paolo II. Vi andò infine anche Benedetto XVI, il 27 ottobre 2011.


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Saliti a bordo la quantità di giornalisti costringe molti a rimanere in piedi, come i pendolari, ma il percorso da sogno, rende sopportabile il sacrificio; si parte lentamente e lentamente continuerà, iniziando nei giardini vaticani, sotto il cupolone, con le suorine a salutare con la mano. Dopo essere passati sotto un grande arco, aver percorso un viadotto su Valle Aurelia, parallelamente a quello della ferrovia FS, ed una breve galleria, ricongiunge alla rete regionale delle FS, alla stazione di Roma San Pietro. Per una lunghezza complessiva inferiore al chilometro, 862 metri.







La locomotiva ricomincia a sbuffare il suo fumo nero e il convoglio, dopo una lunga sosta, riparte. A bordo è un grande andirivieni di fotografi e video operatori, mentre cortesi capitreno delle ferrovie dello stato, titolari del servizio,  fanno gli onori di casa. Sotto lo sguardo incuriosito, degli occasionali spettatori, di stazione in stazione, l’improbabile antico treno dalle panche in legno, attraversa i quartieri di periferia di una Roma alla quale questo treno non appartiene più.
Lentamente corre, si allontana, e passando tra gli acquedotti romani, memoria visiva delle antiche stampe dei vedutisti, superato il GRA, il paesaggio comincia ad aprirsi al verde dei campi e dei vigneti, dei colli; mentre nero fumo staccandosi dal treno, raggiungono avvolgendoli, casali all’ombra di pini di Aleppo.
Dopo Ciampino, Marino è cominciata la salita. Di lì a poco, i finestrini di sinistra, incorniciano il cratere del lago di Albano, anzi detto di Castel Gandolfo, sormontato dal cono verde di boschi, del monte Cavo.

Dopo un’ora e mezza, piena di emozioni, e d’immagini negli occhi, al fischio della locomotiva, il convoglio frena, rallenta, cigolando si ferma nella stazioncina a mezza costa della parete del cono vulcanico, tra il lago e la cima sormontata dalla cittadina di Castel Gandolfo; in disarmo, tornata a rianimarsi per un giorno, presa d’assalto da questa improbabile masnada di curiosi individui di varia provenienza e cultura.




Ospiti coccolati dalla squadra dei Musei Vaticani, responsabile anche dei palazzi e delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo. Così, per la prima volta, veniamo portati all’interno del Palazzo Apostolico, da sempre riservato solo al Papa e ai suoi più stretti collaboratori, per visitare i nuovi spazi museali della Galleria dei Ritratti dei Pontefici.




















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GIARDINI VATICANI DI CASTEL GANDOLFO


Poi alla vicina Villa Barberini. Le ville pontificie, per secoli inaccessibile segreta dimora estiva dei Papi di Roma dal 12 settembre sono aperte al pubblico e ci si arriva con il treno, il più popolare, il più democratico fra i mezzi di trasporto. L’emozione e lo stupore provati,mi fanno pensare a quello dei visitatori, quando nel parco di villa Barberini vedranno il geometrico splendore dei giardini all'italiana, entreranno nel criptoportico di Domiziano e avranno l'impressione di essere dentro una stampa delle rovine di Piranesi; o quando, dalla terrazza della villa di Castel Gandolfo vedranno l'occhio azzurro del lago dopo aver percorso la Galleria che raccoglie i ritratti dei Pontefici.

















STAZIONE DI ALBANO LAZIALE










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Per acquistare il biglietto (al costo di 40 euro intero e 36 euro ridotto, fino a 5 anni gratuito) per il Treno delle ville pontificie, l'ingresso agli spazi museali del Palazzo Apostolico e per consultare l'intero ventaglio delle nuove offerte di tour, itinerari e soluzioni di mobilità, si può consultare il sito dei Musei Vaticani.

Dal 12 settembre 2015, ogni sabato, turisti, curiosi e appassionati avranno la possibilità di salire a bordo di un treno dedicato in partenza dalla Stazione Ferroviaria della Città del Vaticano (opzioni "Full day" e "Full day family") o dalla stazione di Roma S. Pietro (opzioni "Palazzo di Castel Gandolfo" e "Palazzo di Castel Gandolfo Family") e arrivare alle stazioni di Castel Gandolfo e Albano Laziale. Il nuovo collegamento ferroviario intende idealmente unire i “due Vaticani” e concretamente avvicinare due scrigni di cultura e bellezza quali sono i Musei Vaticani e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo, luogo magnifico e segreto dove lo splendore dell’arte e la gloria della natura convivono in mirabile equilibrio. Dalla porta del Sant'Uffizio in Vaticano, per il viaggio inaugurale del treno che dal 12 settembre, ogni sabato porta 280 persone a bordo delle due carrozze di un treno “minuetto”, su prenotazione, in un viaggio fantastico dalla stazione vaticana in quel di Castel Gandolfo, a visitare le Ville Pontificie, tra archeologia, arte ed agricoltura bio..

Dal 12 settembre 2015, ogni sabato, turisti, curiosi e appassionati avranno la possibilità di salire a bordo di un treno dedicato in partenza dalla Stazione Ferroviaria della Città del Vaticano o dalla stazione di Roma S. Pietro e arrivare alle stazioni di Castel Gandolfo e Albano Laziale.


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Il Taccuino fotografico d'Artista dedicato ad un viaggio particolarissimo, dedicato all'inaugurazione del servizio ferroviario sulla tratta San Pietro-Castel Gandolfo delle Ville Pontificie con tanto di treno d'epoca, trainato da locomotiva a vapore d'ordinanza.
Partenza dalla stazione Vaticana, all'interno dei giardini vaticani, arrivo a Castel Gandolfo, per visitare la residenza papale e i meravigliosi giardini della villa Barberini.
100 pagine contenenti un racconto di emozioni, concretizzate in 84 immagini in fotoacquarelli, accompagnate da un diario di visita e completata con informazioni utili.

Pubblicato: 20 Novembre 2016
Pagine: 100
Copertina: Copertina morbida con rilegatura termica
Dimensioni: larghezza 21,59 cm x altezza 21,59 cm
Peso: 0,44 kg
Interno: colore
Lingua: Italiano
ISBN: 9781326869144

Prezzo: € 36,95 (IVA esclusa)
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