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Andare per treni e stazioni, un viaggio della memoria

Andare per treni e stazioni, il nuovo libro di Enrico Menduni, appartenente alla nuova collana "Ritrovare l'Italia" delle edizioni il Mulino.

Menduni ci offre un viaggio nella memoria attraverso immagini di treni e stazioni, com'erano e come sono diventati, luoghi per esperienza e consuetudine ben radicati nella nostra cultura lungo un bel pezzo di Novecento.

L’autore sceglie per il suo libro, forse il primo di una serie, almeno nelle sue aspirazioni, l’itinerario Roma-Napoli, e ne delinea, per ogni fermata, la storia fino ai nostri giorni, concludendo il suo libro e viaggio, al Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, esempio virtuoso di riuso e restauro delle officine borboniche che furono al servizio della prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici del 1839. Una galleria arricchita da citazioni di romanzi, racconti, poesie, quadri e film che hanno parlato di treni. Una realtà che, nel tempo, ha coinvolto contadini e aristocratici, borghesi e operai, studenti e imprenditori. Tradizione e modernità in un intreccio raccontato con parole che evocano immagini, ricordi, suggestioni.
Un libro su treni e stazioni, perché?
"Treni e stazioni sono un pezzo importante della nostra storia recente e della vita di oggi. Sono i simboli del movimento (per lavoro, per svago, per necessità) nella sua forma collettiva, in una provvisoria promiscuità con sconosciuti con cui percorriamo un tratto del nostro percorso; forse per questo tanti romanzi, tanti film sono ambientati nelle ferrovie. La stazione, poi, è un edificio straordinario e bifronte: ha una facciata monumentale, come un teatro; poi entriamo e dentro c'è un edificio industriale, di ferro e vetro, in cui i treni attendono di partire, con le loro grandi locomotive. Tutti noi abbiamo ricordi ferroviari: questi vagoni di seconda classe, queste pensiline affollate, questi paesaggi italiani visti dal finestrino fanno parte della nostra esperienza privata, familiare, ma anche di una memoria pubblica. Il treno, e la stazione che è la sua casa, hanno rappresentato a lungo un simbolo della modernità, della velocità e del progresso. Poi c'è stato un lungo appannamento, l'era dell’automobile, della motorizzazione privata. L'alta velocità ha rapidamente capovolto questa situazione, cambiando i rapporti fra città un tempo lontanissime (prima di tutto Milano e Roma) e tornare creando un nuovo immaginario".(da Passaparola di Silvana Mazzocchi su Repubblica.it continua a leggere l’intervista)


Enrico Menduni scrittore e documentarista, insegnante di Cinema e televisione all'università Roma Tre, racconta come sono cambiate le stazioni, gli interni industriali nascosti dietro facciate teatrali, e i treni, le littorine di una volta fino ai bolidi più moderni.


Enrico Menduni
Andare per Treni e Stazioni
Prezzo: € 12,00
Numero di pagine: 127
Edizioni il Mulino
Collana Ritrovare l'Italia
febbraio 2016

ISBN: 978-88-15-26045-1
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