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Calabria: due Cammini inseriti nell'Atlante digitale



Nel nuovo Atlante Digitale dei Cammini, la Calabria ha avuto riconosciuti 2 cammini: quello di San Francesco di Paola e il Sentiero del Brigante
Una ritrovata occasione per la regione di rilanciare il proprio turismo esperienziale
Un modo per diversificare l’offerta calabrese, non più legata solo al mare, ma al turismo religioso, come nel primo caso, e alla montagna, come per il secondo percorso.
L’Atlante dei Cammini è punto di partenza per tutti quei viaggiatori che vogliano immergersi alla scoperta del patrimonio diffuso artistico, culturale e paesaggistico d’Italia. 
L’Atlante è, al tempo stesso, anche il punto di approdo di un percorso iniziato due anni fa, quando, nel 2016, il MiBACT ha deciso di istituire l’Anno dei Cammini
Per la prima volta si afferma con forza che l’Italia, da Nord a Sud, è un Paese da scoprire chilometro dopo chilometro, alla ricerca dello stile di vita italiano.
Gli italiani, a cominciare dalla classe politica, scoprono così la ricchezza di bellezza e le Regioni sono state coinvolte come punto di forza delle peculiari differenze identitarie materiali ed immateriali territoriali.




Sul cammino di San Francesco di Paola è il progetto con cui la Pro Loco San Marco Argentano ha aderito alle Settimane dei camminitaliani
Il giovane Francesco, infatti, iniziò il suo cammino di Santità proprio da San Marco Argentano, presso il Convento francescano della Riforma - dove tutt’oggi si conservano intatte le tracce del suo passaggio - e, secondo la tradizione, il Santo s’incamminava su un sentiero montano per ritornare a Paola, suo paese natio.

Il sentiero che attraversa i territori dei Comuni di San Marco Argentano, Cervicati, Mongrassano, Cerzeto, Fuscaldo e Paola, è ancora oggi transitato da tanti fedeli che, tra fine aprile e inizi maggio, si recano in pellegrinaggio verso il Santuario di Paola partendo da Montalto Uffugo, Rota Greca, San Benedetto Ullano, San Martino di Finita, Lattarico
Il progetto intende sfruttare la cooperazione che può nascere con le Pro Loco e con le Amministrazioni comunali di questa vasta area, con l’obiettivo comune di valorizzare le risorse naturalistiche e paesistiche di ogni territorio in un’ottica comprensoriale e sinergicaa che si attui a partire proprio dall’istituzionalizzazione e promozione del cammino di San Francesco di Paola.

Sono quindi 10 i comuni che hanno aderito al progetto: San Marco Argentano, Cervicati, Mongrassano, Cerzeto, San Martino di Finita, Rota Greca, Lattarico, Montalto Uffugo, Fuscaldo, Paola, oltre alla preziosa collaborazione offerta da Pro Loco Aufugum 2 e dal gruppo “Caminannu muntagna muntagna – Camminatori dell’Appennino Paolano”; importante soprattutto il sostegno all’iniziativa da parte dell’Unpli provincia di Cosenza e Unpli regione Calabria.





Il sentiero del Brigante è un sentiero escursionistico calabrese che parte da Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte e termina a Stilo, Pazzano e Serra San Bruno nelle Serre calabresi suddiviso in 9 tappe creato dal GEA (Gruppo Escursionisti d'Aspromonte) nel 1989 e completato l'anno successivo.
Si può percorrere anche in 9 giorni con 5 ore di cammino al giorno.

Il nome nasce dal fatto che fu una strada percorsa in passato da numerosi briganti tra cui: Nino Martino, Giuseppe Musolino, la banda Mittica, bizzarro e Giuseppe Pronestì il brigante Sonnino.

Il sentiero del Brigante può essere definito un vero e proprio itinerario tematico di lunga percorrenza. 
Sviluppandosi all'interno di due aree protette, il Parco nazionale d'Aspromonte ed il Parco delle Serre, potrebbe rappresenta un'importante risorsa per il turismo e quindi per lo sviluppo del territorio. (continua a leggere)



Il sentiero del brigante è un trekking nella montagna più meridionale d’Italia, un lungo cammino emozionale al centro del Mediterraneo, un’esperienza indimenticabile, un’opportunità per conoscere in modo intimo ed autentico una terra brulla, selvaggia e ricca di storia e cultura. Tra aspetti naturali sorprendenti e paesaggi mozzafiato, resti archeologici e antiche strutture di difesa, l’itinerario risale l’ultimo lembo dell’appennino per oltre 100 chilometri a stretto contatto con la gente che ancora abita le montagne e le campagne e che tenacemente le mantiene vive. Si incontrano pastori, contadini, montanari, poeti, cantastorie. Persone speciali, le ultime rimaste a vivere di ciò che la montagna sa offrire, custodendo e tramandando un patrimonio di primaria importanza.
L’intero trekking si sviluppa tra il Parco Nazionale dell’Aspromonte e il Parco Regionale delle Serre, due aree protette che custodiscono e tutelano ambienti ed ecosistemi unici, oltre a promuovere le tradizioni e la cultura di luoghi fortemente caratteristici.
Il Sentiero del Brigante (www.sentierodelbrigante.it), il più lungo tra gli itinerari d’Aspromonte ed uno dei primi ad essere individuati e tracciati alla fine degli anni ottanta dello scorso secolo (www.gea-aspromonte.it), ripercorre antiche vie di comunicazione che furono scenario di fughe, scorribande, pellegrinaggi, transumanze, commerci. Il percorso si sviluppa sempre in quota, sulla linea di crinale, tra i 1000 e i 1500 metri di altitudine, fino a scendere di quota nell’ultima tappa, alla conquista delle cascate del Marmarico, le più imponenti della Calabria.

Periodo: preferibilmente tra aprile e ottobre
Ambienti: collina, montagna, bosco, pascolo, cascate, borghi, archeologia industriale: ruderi
Consigliato a: escursionisti con esperienza
Colazione: in struttura o in campo
Pranzo: al sacco o in struttura
Cena: in struttura o in campo
Livello di difficoltà: E (Escursionisti)
Dislivelli: 650 metri in discesa, 100 metri in salita
Durata: 6/7 giorni
Altitudini: 1310 metri, 1480 metri, 850 metri, 280 metri

L’idea di realizzare un portale unico dedicato ai cammini è nata durante l’anno Nazionale dei Cammini 2016 proclamato con una direttiva del Mibact e che ha visto insieme impegnati Stato, Regioni, Comuni, Enti locali, pubblico e privato per valorizzare 6600 chilometri di cammini naturalistici, religiosi, culturali e spirituali che attraversano l’intero Paese, una fetta d’Italia poco conosciuta, ma fondamentale nell’offerta del turismo lento italiano


www.camminiditalia.it è dunque uno strumento per viaggiatori e turisti, una vera e propria infrastruttura intermodale di vie verdi in cui si potrà scegliere la possibilità di muoversi lungo l’Italia a piedi, in bicicletta, a cavallo o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, promuovendo una nuova dimensione turistica.

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