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Marche: Prodotti tipici e territorio: a Castelleone di Suasa bandiera “Verde” CIA per l’agricoltura


La promozione dei prodotti tipici del territorio sta dando i suoi primi “frutti”; La cipolla di Suasa, l’olio, il miele, il vino: sono diversi i premi arrivati a Castelleone grazie alla valorizzazione dei prodotti giusti realizzati da aziende sensibili alle tematiche produttive e ambientali.


Valorizzazione che ha portato il Comune di Castelleone di Suasa a perseguire nella strada intrapresa, tempo fa, nella cura del territorio e del patrimonio arboreo e che ha visto la conferma della “Bandiera Verde Agricoltura“, il riconoscimento assegnato dalla CIA - Confederazione Italiana Agricoltori, anche per il 2017. 

La cerimonia di consegna si svolgerà a Roma, in Campidoglio, il prossimo 10 novembre.

Nel frattempo aumentano le realtà produttive di Castelleone di Suasa riconosciute anche recentemente nelle selezioni del gusto nazionali e internazionali grazie ai propri prodotti, come il frantoio “L’Olivaio” (facebook), approdato poche settimane fa sulla stampa nazionale anche per essere la prima azienda marchigiana a ottenere dall’Unione Europea la certificazione “Marche” IGP (indicazione geografica protetta) grazie al suo olio extra vergine di oliva.

L’azienda vitivinicola Venturi Roberto, fondata negli anni settanta, ha recentemente fatto man bassa di elogi e premi per i suoi prodotti: il Gambero Rosso ha assegnato per la seconda volta il premio “Tre Bicchieri”, massimo riconoscimento di eccellenza, mentre grazie al verdicchio dei castelli di Jesi classico superiore l’azienda ha ottenuto dalla Slow Wine il riconoscimento di “Grande Vino”, pass anche per la guida de L’Espresso che classifica il vino al 33° posto su 100 tra i “vini migliori da comprare”. (Fonte CentroPagina)


Castelleone di Suasa è un comune italiano di 1 629 abitanti (Castelleonesi) della provincia di Ancona (AN).

Castelleone di Suasa sorge su di un colle alla destra del fiume Cesano. 
L'antico toponimo medievale "Conocla" (cioè conucula, conocchia, ad indicare una forma conica) ci rivela l'aspetto precedente all'urbanizzazione del colle su cui poggia il paese.

Il paesaggio è prevalentemente collinare e pianeggiante solo in corrispondenza del fiume Cesano a nord e del torrente Nevola a sud. Il rilievo collinare più alto è in località "Croce del Termine" (271 m s.l.m.) da cui si domina visivamente tutta la media valle del Cesano.



Cosa Vedere

Architetture religiose

Chiese

La chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, della seconda metà del Cinquecento, conserva un olio su tela rappresentante L'annunciazione di scuola baroccesca forse attribuibile ad Antonio Viviani (XVI secolo) e una Madonna con bambino, san Pietro martire e san Sebastiano. La chiesa ha tre navate, transetto con abside affrescata.
Dopo il terremoto del 1997 è stata restaurata e si sono dotati i tre ingressi alle rispettive navate con tre portoni in bronzo raffiguranti i santi titolari della parrocchia.

La chiesa di San Francesco di Paola (altrimenti detta "del Santissimo Crocefisso") si trova adiacente all'ex convento dei frati Minimi, ora restaurato, che ospita la sede municipale. Chiesa a navata unica.

La ex chiesa di Sant'Antonio Abate, ora sormontata dalla nuova Torre Civica ricostruita in stile neo-medievale con merlatura di coronamento nella seconda metà degli anni 1940 al posto della vecchia abbattuta nel dopoguerra, che sorgeva dirimpetto alla parrocchiale. 

La chiesa del cimitero comunale, edificata nel 1855 e ristrutturata nel 1991.


Cappelle Rurali

Fuori dell'abitato si trovano alcune cappelle rurali:

La chiesetta di San Pietro martire da Verona, patrono della parrocchia, in via Vaseria.

La cappella rurale di San Martino di Tours, edificata in zona Case Nuove e Farneto nel XIX secolo.

La cappella rurale di Santa Maria del Soccorso nella contrada di Santa Lucia, edificata nel 1969.

La chiesetta di Santa Maria di Massa (popolarmente nota come "della Madonna del Vallato") in località la Fonte.

La chiesetta del Santissimo Crocefisso (detta di Santa Caterina), in contrada Pian Volpello, edificata nel 1937.

La cappella di Sant'Antonio di Padova presso la villa Pianetti, cappella gentilizia privata del XVII secolo.


Edicole Votive

Numerose sono le edicole dedicate ai santi protettori di contrade che nei secoli sono state costruite a testimonianza della devozione popolare.


Architetture Civili

Il Palazzo Compiano-Della Rovere è situato nel centro storico e possiede un portale del Cinquecento ed una graziosa corte. Il palazzo venne costruito da Ippolito Della Rovere, marchese di San Lorenzo in Campo e si ricorda per essere stato scelto come dimora per gli ultimi anni dall'ultima duchessa di Urbino Livia della Rovere. La piazzetta antistante il palazzo è stata intitolata, negli scorsi anni, alla memoria dell'illustre inquilina. In seguito all'estinzione della famiglia Della Rovere il palazzo cambiò molte volte proprietari fino a che le ultime eredi della famiglia Compiano vendettero al comune l'edificio al fine di ospitare, dopo un adeguato restauro, il museo civico archeologico della città romana di Suasa.


Siti Archeologici

Parco archeologico della città romana di Suasa

A valle del castello medievale in località Pian Volpello, si trovano i resti del municipio romano di Suasa.

Dal 1987 il dipartimento di archeologia dell'Università di Bologna, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche, ha avviato un programma di scavi che ha permesso di rinvenire l'antica strada basolata, il foro commerciale, due aree sepolcrali, l'anfiteatro; ma soprattutto la Domus dei Coiedii ricca abitazione patrizia, la domus fu abitata a lungo, raggiungendo il massimo splendore nel II secolo d.C. Splendidi i mosaici rinvenuti al suo interno, che costituiscono il complesso unitario più importante delle Marche. Si possono ammirare scene mitologiche, floreali e geometriche, ma soprattutto un magnifico pavimento marmoreo realizzato con oltre sedici tipi diversi di pietra. Una copertura d'avanguardia e passerelle sopraelevate consentono il percorso di visita.
Adagiato ai piedi della collina si trova il poderoso anfiteatro, dove durante la stagione estiva si svolgono suggestivi spettacoli teatrali.


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