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Sardegna: il Cammino minerario di Santa Barbara inserito nell'Atlante dei Cammini d'Italia


Si cammina sulla terra più antica d’Italia, lungo un itinerario tra mare, monti, miniere, punteggiato dalle testimonianze della millenaria epopea mineraria della Sardegna.
Presenza costante, le chiese dedicate al culto di santa Barbara, la patrona dei minatori.

Anche il Cammino di Santa Barbara è stato inserito nel primo elenco dell'Atlante digitale dei Cammini italiani voluto dal Ministero dei Beni culturali: si tratta di uno straordinario risultato per i territori coinvolti, Sulcis Iglesiente e Guspinese, e una grande occasione di sviluppo turistico per la Sardegna tutta. 
All'Assessorato del Turismo Sardo va il plauso per ruolo di coordinamento e di visione strategica, ma il ruolo chiave è quello delle comunità, perché è ormai indispensabile che associazioni, imprese turistiche e cittadini sappiano lavorare in rete, costruendo modelli di governance e mettendo a punto un prodotto turistico sostenibile e strutturato, capace di attrarre visitatori in tutto l'arco dell'anno.
Sotto questo profilo, il Cammino di Santa Barbara è una preziosa esperienza pilota per strutturare gli altri cammini religiosi della Sardegna. 
Ma il punto di partenza per arrivare al riconoscimento da parte del MIBACT degli altri itinerari religiosi, può essere soltanto uno: la volontà collettiva delle comunità e la capacità di coinvolgere le imprese per puntare alla destagionalizzazione e alla creazione di una domanda turistica di qualità, che faccia dell'ospitalità, della qualità delle produzioni enogastronomiche e delle identità culturali sarda e locale l'elemento centrale.



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21 i Comuni coinvolti: il Cammino minerario di Santa Barbara è un itinerario storico, archeologico, culturale, naturalistico e religioso che segue gli antichi sentieri minerari, le strade utilizzate dai minatori per andare a lavorare, le mulattiere e le vie ferroviarie per il trasporto dei minerali ormai dismesse.

Il Cammino si sviluppa lungo un anello di circa 388 km (407 con le varianti) nella regione del Sulcis-Iglesiente-Guspinese.
Si cammina per quasi il 75% del percorso su sentieri, mulattiere, carrarecce e strade carrabili sterrate, mentre il restante 25% è costituito dalle strade lastricate dei centri urbani e da brevi tratti extraurbani con fondo in asfalto.
L’altitudine va dal livello del mare alla quota di 900 m nel sistema montuoso del Marganai


l’itinerario è stato suddiviso in 24 tappe della lunghezza media di circa 16 km ciascuna.

Da Iglesias a Nebida
Da Nebida a Masua
Da Masua a Buggerru
Da Buggerru a Portixeddu
Da Portixeddu a Piscinas
Da Piscinas a Montevecchio
Da Montevecchio a Perd e Pibera
Da Perd e Pibera a Villacidro
Da Villacidro a Monti Mannu
Da Monti Mannu a Arenas
Da Arenas a San Benedetto
Da San Benedetto a Case Marganai
Da Case Marganai a Domusnovas
Da Domusnovas a Orbai
Da Orbai a Miniera Rosas
Da Miniera Rosas a Nuxis
Da Nuxis a Santadi
Da Santadi a Is Zuddas
Da Is Zuddas a Masainas
Da Masainas a S. Antioco
Da S. Antioco a Carbonia
Da Carbonia a Nuraxi Figus
Da Nuraxi Figus a Bacu Abis
Da Bacu Abis a Iglesias

Molte tappe sono piuttosto brevi, per lasciare ai pellegrini/escursionisti il tempo di visitare siti di archeologia classica e industriale di particolare fascino e bellezza.

il tempo di percorrenza indicato all’inizio di ciascuna tappa si basa su un ritmo medio di 3 chilometri all’ora


Sito Web Cammino di Santa Barbara: www.camminominerariodisantabarbara.org

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