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Filosofia

Visual Storyteller Fotografo Artista racconto e dipingo con la luce, il che mi permette di narrare la realtà vissuta, le emozioni, le atmosfere, rendendo concrete, con immagini sinestetiche, le esperienze emozionali materiali ed immateriali, pensieri e riflessioni, che stimolano la creatività, al fine di rafforzare il brand di luoghi e territori delle identità materiali e immateriali, del genius loci dell'Italia minore con la M maiuscola, grande giardino emozionale diffuso.

L'idea di Penisolabella nasce dal mio amore appassionato incondizionato spassionato per il mio paese l'Italia; dalla convinzione che troppi sono i detrattori, per calcolo, malafede e ignoranza intesa come non conoscenza del Paese in cui viviamo.
Con Penisolabella voglio combattere l'ignoranza indotta da decenni di educazione scolastica che ha prodotto un disastro a valanga, travolgendo ogni strato sociale e politico. Una scuola sempre più rivolta, alla rincorsa delle novità, delle omologazioni, mai alla tradizione, alla ricchezza culturale e artistica italiana; malata di esterofilia, non insegna a leggere i nostri autori che, assieme a quelli venuti dall'estero, dal 1700 hanno fatto e raccontato i loro Grand Tour, lasciandoci racconti estasiati ed entusiasmanti, della nostra terra; la scomparsa della geografia che ha privato intere generazioni della conoscenza dei luoghi, ma anche una conoscenza integrata delle identità materiali e immateriali, costituite da stratificazioni e reti di comuni e luoghi senza soluzione di continuità ricchi di testimonianze artistiche, architettoniche, beni artistici e culturali, produzioni e cucine tipiche, tradizioni, artigianato, ambiente e natura, paesaggi urbani rurali naturali
I mezzi d'informazione che giornalmente ci bombardano di notizie negative e si accorgono dell'Italia minore e bellissima solo in occasione dei disastri; la dimenticanza e morte della creatività italiana. 
Insomma tutto ciò che ha ingenerato una perdita di identità con conseguente tristezza e depressione di fondo, crisi, insoddisfazione, disaffezione da parte degli italiani attratti da mete improbabili, sia per turismo che per lavoro, ignari di quante potenzialità, bellezze, storia e storie, siano contenute dalla nostra Penisola.

Pertanto, il progetto è andare controcorrente, tirarsi fuori dalla massa mugugnante, offrendo uno strumento di cultura informata in grado di provocare una presa di coscienza collettiva, consapevolezza di chi siamo, da dove veniamo, cosa e dove siamo, per decidere se essere o non essere. 

Non avendo datori di lavoro o mecenati, sostenendo tutte le spese relative ai miei progetti, pubblicando come self publisher, ho pensato di affidarmi a tutti coloro che vogliano prestarsi apprezzando il mio lavoro, entrando a far parte dei miei Amici, ospitandomi e/o acquistando, promuovendo e diffondendo i miei libri.

Il progetto è di poter arrivare fin dove posso, ma di viaggiare per l'Italia assieme a tutti voi, a tutti coloro che abbiano notizie e racconti utili per scoprire l'Italia coperta sotto la cenere o la polvere.



Fin da ragazzo sono stato abituato ad impegnarmi direttamente per rendermi utile alle cause che sceglievo di combattere; la scelta dell'impegno politico e di cittadinanza attiva, si concretizzò con l'uso della Fotografia, per narrare bellezza, visioni, pensieri, riflessioni, proposte.
Poi venne l'era di internet e la Fotografia da sola, per narrare la realtà vista e vissuta, emozioni e atmosfere, non bastava più; le mie competenze accumulate col passare degli anni, che stimolavano la mia creatività; tutto filtrato attraverso la sensibilità informata dalla mia cultura onnivora richiedevano anche altro e il 2.0 mi permetteva di mettere in pratica l'immediata condivisione delle tante idee e informazioni, condividendole con tutti.
NE' RICCO NE' FAMOSO MA SOLO UTILE E FELICE, il mio progetto 2.0 - etico estetico impegnato -, vado oltre le parole, attraverso l'uso delle immagini, per una cultura informata raccontando fatti concreti che possano provocare una presa di coscienza collettiva per una consapevolezza del vissuto.


Fotografo Documentarista dal 1977, Slow Travel Blogger 2.0 dall'avvento di internet (1998), fotografo autore, artista, filosofo, asceta, visionario, contemplativo, meditativo, antropologo, sociologo, lento per nascita e per scelta, Viaggio a passo lento (100 metri al minuto, rilevazione di Google) e con sguardo attento sempre pronto a scattare, come un felino a caccia, narrando  con immagini e parole, racconti alla scoperta dell'Italia, narrazione del presente tra passato prossimo e scoperta del passato remoto;  Viaggi nell'Italia minore con la M maiuscola, il più grande giardino emozionale diffuso, con particolare attenzione al Sud. 
Realizzo fotoreportage in forma di Carnet de Voyages nell'Italia minoreDiari Fotografici 2.0dedicati alla narrazione di architetture, paesaggi sensibili - urbani, rurali, naturali, antropizzati - vita quotidiana, eccellenzee e tipicità, strutture ricettive, identità materiali e immateriali del più grande giardino emozionale diffuso. Poi li diffondo sui miei blog giuseppecocco, penisolabella e vadove(ti)portailtreno, a seconda dei temi trattati e sui social network -: Twitter - Facebook - Google + - Pinterest - Instagram; li geolocalizzo attraverso Google; realizzo fotoacquerelli che vendo online



infine li pubblico nei miei libri "Diari Fotografici di Viaggi in Italia" che possono essere visionati ed acquistati online, cliccando sul logo sotttostante. 

 

Vivo e viaggio praticando l'ozio creativo e le soste estatiche estetiche; guardo, osservo, 5 sensi + 3 spirito mente e cuore, medito, abbandonando il frastuono delle parole, raccontando con la forza narrativa ed evocativa delle immagini. 
Viaggio lentamente a piedi, con uso di pipa e sigari, macchina fotografica al collo, computer online, interpretando e narrando emozioni pensieri e suggestioni dei viaggi.
Come autore racconto le mie osservazioni e visioni, punti di vista, nel mio moto a luogo, lento, di voyeur dell'abitare quotidiano.

Il mio lavoro non credo debba essere inteso come documentazione rigorosa e/o scientifica. Piuttosto, come un libero tentativo di attraversamento di un'esperienza problematica e senz'altro critica della vita vissuta e delle trasformazioni sociali ed antropologiche.
Così mi sono interessato anche a tutto quello che sta oltre, fuori e dentro il profilo degli edifici, e che contribuisce all'identità materiale e immateriale, il genius loci, dei luoghi e territori.

Non appongo solo una firma di prestigio, ma mi coinvolgo col mio stile espressivo, il linguaggio interpretativo, denso di soggettività. Il linguaggio fotografico favorisce una lettura della trasformazione stratificata del Paese Italia. La foto diventa un documento su cui lo sguardo si esercita per offrire elementi di discussione meno astratti nella lettura del territorio.

Il mio lavoro non è un reportage né una riproduzione di un inventario, quanto piuttosto, testimone visivo, di provare a comporre uno stato delle cose, un'esperienza diretta dei luoghi, affidata a una libera e personale interpretazione.
Uso l'occasione delle campagne fotografiche per organizzare progetti di partecipazione collettiva, eventi finalizzati all'incontro con le cittadinanze, per alfabetizzare e rendere consapevoli i cittadini dei luoghi territori architetture vissute distrattamente nel quotidiano, discutendo assieme i risultati delle mie fotografie che nell'occasione vengono proiettate, assieme alla presentazione del libro.

L'immagine induce a meditare e riflettere, arricchisce la mente e lo spirito, evitando l’imbarbarimento di singoli e società, l'idolatria per il denaro. Contribuisce con la bellezza, a migliorare “l’estetica e l’etica del quotidiano” e, quindi, la qualità della vita, per un mondo migliore.
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Contattatemi per maggiori informazioni

cellulari: +39 320.2590773 - 348.2249595 (anche Watsapp)

N.B. in caso di non risposta inviare SMS

e-mail: cocco.giuseppe@gmail.com


Chi volesse offrire un contributo liberale a sostegno del mio lavoro può fare una donazione cliccando sul bottone sottostante.

 
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