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Roma: Idroscalo di Ostia

Italia

ItàliaIl nome latino Italia è di origine osca (Viteliu). Gli antichi lo derivavano da quello di un principe enotrio, Italo, che ha regnato su Catanzaro o lo mettevano in relazione con il lat. vitulus «vitello». Secondo studiosi moderni, Italia significherebbe «terra degli Itali» e gli Itali sarebbero stati una popolazione italica che aveva per totem il vitello.
Designava in origine I'estremità meridionale della penisola italiana, l'odierna Calabria, estesa, per alcuni geografi, fino a Metaponto e Taranto, alla regione fra lo stretto di di Messina, il fiume Lao ed il territorio di Metaponto. Nel III sec. a. C. il nome si estende fino alla Campania, per corrispondere poi alla penisola fino alla catena alpina con l’avanzare della conquista romana. La sanzione ufficiale del nome si ha con Ottaviano nel 42 a. C. mentre l’unione amministrativa delle isole si ha solo con Diocleziano (diocesi italiciana); in seguito il nome conserva un significato geografico, mentre. per indicare un organismo politico-amministrativo, in certi periodi storici, decade del tutto, sostituito da quello di alcune regioni come Lombardia, Romagna, Tuscia ecc.. Nell’alto Medioevo, in particolare, l’Italia si era trasformata in Longobardia, dal nome del popolo che in quell’epoca quasi tutta la dominava, e la stessa forma linguistica Italia si presenta come una parola di tradizione dotta, poiché l’evoluzione popolare del latino Italia sarebbe stato Itaglia, Idaglia, a seconda delle zone.

Italia, quindi come detto, è un coronimo di origine osca; corrisponde a Viteliu (forse altro nome di Corfinio - luogo abruzzese in cui si ritrova per la prima volta la scritta Italia - o della dea Italia: un
caduta di v- ed evoluzione di -i- ad -e-, solitamente accostato all’umbro vitluf ‘vitello’, latino vitulus. Infatti, tra le diverse interpretazioni sull’origine del nome, una tradizionale è quella di “terra dei Vitelli” che si legge già in Paolo Festo 106: Italia dicta quod magnos italos, hoc est boves habeat; vituli enim ab Italis <itali> sunt dicti». Questa etimologia è stata reinterpretata da alcuni studiosi che hanno ipotizzato un originario Italia = “terra degli Itali”, popolo che avrebbe come totem il vitello (italos); perciò la denominazione si fonderebbe sull‘uso antichissimo di divinizzare l’animale totem della tribù
Ancora, l’Italia sarebbe “il paese della tribù degli Itali”, nome totemistico da *witaloi "figli del toro“; un’altra glossa che spiega il greco italoi con ‘toro’
Una ipotesi di Orlando 1928 si basa invece su u“
forma *Diei-talia, *Diovi-telia, per cui Italia sarebbe l'equivalente di ‘paese del giorno, della luce’.

Tra le leggende d’età classica relative al nome Italia. si ricorderà quella del principe enotrio Italo (cfr. Virgilio Aen. VII, 178), l’eroe eponimo che avrebbe dominato il sud della penisola. È noto inoltre il mito raccontato da Ellanico, secondo il quale Eracle, traversando l’Italia per condurre in Grecia il gregge di Gerione, perde un capo di bestiame e lo ricerca affannosarnente; avendo saputo che nella lingua indigena la bestia si chiama vitulus, chiama Ovitalia tutta la regione.

Su Italia si è formato l’aggettivo e sostantivo italiano. documentato nell’uso nel sec. XIII da B. Giamboni (ante 1292) (fonte Dizionario di Toponomastica UTET)

Geomorfologia

A N delle Alpi Meridionali, le quali formano il grande arco che racchiude la Pianura Padana, rientrano in territorio italiano alcuni massicci cristallini e tratti delle più settentrionali aree pennidica e austroalpina. Qui lo spartiacque principale si è spostato dall’interno dell’edificio verso l’esterno, tramite una serie di catture dei corsi d’acqua. Contemporaneamente a questi hanno agito i fenomeni glaciali würmiani. Le linee del Canavese, Insubrica (o insubria), delle Giudicarie e della Pusteria sono la transizione verso le Alpi Meridionali dove, fra Ticino e Sarca, si manifesta un ambiente alpino e subalpino a modellamento glaciale. La Val d’Adige è un solco trasversale nettamente inciso, conseguenza del gioco delle transfluenze dei ghiacciai pleistocenici. A E dell’Adige, nelle Prealpi Venete, si distinguono elementi glacio-carsici nelle zone sommitali, doline, conche carsiche, canyon e valli secche. A N delle Prealpi, tra l’Adige e il Piave, il peculiare paesaggio delle Dolomiti è dovuto alla diversa degradabilità delle scogliere e dei piastroni dolomitici rispetto alle fasce piroclastiche, arenacee e marnose, cui sono intercalati. Il distretto alpino italiano è concluso dalle Alpi Giulie, formate da rilievi attenuati, digradanti verso l’Adriatico, a contatto con il quale si distende il Carso triestino, dalle numerosissime doline (da 20 a 50, in media, per ogni km2).

La Pianura Padana e i sistemi collinari adiacenti ancora in epoca quaternaria costituivano un golfo marino; il colmamento si realizzò tramite gli apporti alluvionali dei fiumi e apporti glaciali e fluvioglaciali. Con i suoi 46.000 km2, la pianura è la più vasta e importante d’Italia. A occidente, il settore piemontese è inframmezzato da rilievi collinari. Il settore centrale corrisponde alle pianure lombarda ed emiliana, divise dal corso del Po e costeggiate, a N, dalle morene che bordano verso S i laghi prealpini. A queste si collega l’alta pianura, separata dalla bassa, adiacente al Po dal limite superiore delle risorgive (fontanili). La successione si ripete, semplificata e invertita, nella pianura emiliana. In tutto il bacino si è depositata una coltre di sedimenti eolici (Löss), spessa quasi 2 m nel Piacentino. Nella sezione veneta la pianura è limitata a E dall’arco costiero adriatico, che alterna lagune e formazioni deltizie in evoluzione: il delta del Po, esteso per 730 km2, a seguito di movimenti di subsidenza ancora in atto, per la maggior parte si trova sotto il livello marino (anche -3 m).

L’Appennino Settentrionale è costituito da una serie di dorsali con direzione NO-SE, disposte a scalare dal settore tirrenico a quello adriatico e caratterizzate, nelle parti sommitali, da forme dolci e poco accidentate, demolite da processi erosivi. Il reticolo idrografico è asimmetrico: il versante adriatico ha valli trasversali, quasi rettilinee, quello tirrenico è ricco di segmenti longitudinali, molti dei quali all’origine bacini lacustri (Casentino, Mugello, Valdarno, Valle Tiberina ecc.). Ben meno evidenti rispetto alle Alpi sono le tracce del glacialismo pleistocenico.

L’Appennino Centrale è il tratto più elevato della catena (2912 m s.l.m. nel Gran Sasso d’Italia), caratterizzato da grande diffusione e potenza dei calcari, e da massicci fratturati e dislocati orizzontalmente o verticalmente dai movimenti tettonici, con un’evoluzione morfologica assai diversa nelle varie parti. All’interno della catena si aprono numerose conche intermontane, di origine per lo più tettonica. Lungo la sezione laziale-abruzzese si possono distinguere quattro unità morfotettoniche: Antiappennino tirrenico; Appennino interno; Appennino esterno (Gran Sasso e Maiella); avampaese adriatico. Diffuse sono le forme carsiche: conche e piani carsici del tipo polje, doline, inghiottitoi. Il glacialismo quaternario ha lasciato la sua impronta fin dal Riss.

Nell’Appennino Meridionale le sezioni campana e lucana presentano un asse spostato sul lato tirrenico. L’evoluzione morfotettonica è derivata dall’ associazione di unità distinte: i massicci calcarei incarsiti della cornice tirrenica (Matese, Monti Picentini, ecc.), aridi, poco ospitali, ma che fungono da serbatoio idrico di vaste aree; la Fossa Bradanica, area di sprofondamento posta tra il contrafforte calabro e le Murge, ricolmata da depositi plio-quaternari; i tavolati adriatici, parte dell’Antiappennino Pugliese, segnati da una notevole complessità di paesaggi e complicati da fenomeni di vulcanismo recente (Vulture). Questo tratto della catena è stato interessato, nel Quaternario, da forti sollevamenti accompagnati da tettonica tensiva, espressione della quale è stato il catastrofico terremoto dell’Irpinia (1980).

L’Appennino Calabro-Peloritano corrisponde all’affioramento dello zoccolo cristallino pretriassico, fratturato in zolle ed estremamente alterato in superficie. L’assetto tettonico consta di blocchi longitudinali (Catena Costiera, Sila, Aspromonte) alternati a fosse longitudinali. Tutto l’arco è soggetto a intensi movimenti neotettonici di sollevamento. La risultante geomorfologica di questi processi è una struttura a pianalti, evidenti nell’Aspromonte, disposti a gradinata da 1300-1200 m fino a 300-250 m di quota. Tutta l’area è soggetta a fenomeni d’erosione di eccezionale intensità, sia per le caratteristiche del clima, con piogge brevi e intense, sia per l’alterazione superficiale delle litologie, sia, in misura determinante, per il sollevamento in atto. Caratteri geomorfologici analoghi presentano i Monti Peloritani, nella Sicilia nord-orientale.

L’Antiappennino si sviluppa in più formazioni. A S dell’Arno sono le alture del Volterrano, delle Colline Metallifere, del Senese, interessate nel Plio-Pleistocene da una serie di cicli trasgressivi e segnate dai calanchi. L’Antiappennino Tosco-Laziale è in prevalenza frutto di vulcanismo recente: nel Pleistocene, lungo un sistema di faglie distensive, si imposta l’attività vulcanica dei Volsini, dei Cimini, dei Sabatini e dei Colli Albani. Nel Lazio meridionale i rilievi antiappenninici continuano con gli speroni calcarei dei Lepini, degli Ausoni e degli Aurunci, che il solco tettonico in cui scorre il Sacco-Liri separa dall’Appennino Abruzzese. In Campania, al vulcano spento di Roccamonfina segue più a S il Vesuvio. Sul versante adriatico l’Antiappennino coincide pressoché con la regione pugliese, ed è costituito dal Gargano e dalle Murge, divisi dalla piana alluvionale del Tavoliere e dalla Penisola Salentina. Tutta quest’area è stata soggetta a un sollevamento che ha dato luogo a fenomeni erosivi particolarmente intensi. La natura litologica dei rilievi (calcari) e l’attività tettonica recente e ancora attuale hanno prodotto paesaggi carsici: dalle forme tectocarsiche del Gargano si passa alle morbide doline delle Murge, alle grotte (Castellana), alle sorgenti carsiche del Salento.

All’inizio del Pliocene della Sicilia emergevano l’Appennino Siculo, a NE, e i Monti Iblei, a SE; il resto emergerà durante le fasi regressive plioceniche e pleistoceniche. I Monti Nebrodi presentano paesaggi simili a quelli dell’Appennino Settentrionale, mentre le Madonie, con i loro altopiani incarsiti, richiamano la cornice tirrenica dell’Appennino Campano. La Sicilia orientale è dominata dall’Etna, vulcano attivo che si eleva su un basamento di rocce sedimentarie, alto sul mare un migliaio di metri. Nel SE dell’isola si sviluppa l’altopiano ibleo, che domina le fosse tettoniche di Catania e Gela. Dalle formazioni clastico-evaporitiche della Sicilia centrale, aride colline soggette a fenomeni di intensa erosione, si passa ai monti della Sicilia occidentale, mosaico di blocchi rigidi, intersecati da faglie attive, digradanti verso la costa con una successione di ripiani terrazzati. I principali rilievi della Sardegna, nel settore orientale dell’isola, appartengono al Massiccio Sardo-Corso. L’estremo lembo sud-occidentale, separato dalla fossa tettonica del Campidano, è formato dalle montagne arrotondate dell’Iglesiente, dove affiorano le rocce sedimentarie più antiche d’Italia (Cambriano, Siluriano). I rilievi montuosi sono separati e isolati da altopiani o da pianure. Molto comuni sono le manifestazioni carsiche superficiali e profonde. Del tutto peculiari sono le forme di erosione eolica, in particolare nei graniti della Gallura(fonte Enciclopedia Treccani.it)

Idrografia


La ricca idrografia italiana comporta una vasta rete sotterranea, grazie alla grande estensione di formazioni calcaree e di alluvioni grossolane che alimentano corsi d’acqua in gran parte perenni.

Molti laghi sono disseminati in tutto il territorio, specie nelle zone sommitali della montagna alpina (laghi di circo, generalmente piccoli), nella zona prealpina (laghi di escavazione glaciale, tra i quali il Lago di Garda, il più esteso d’Italia), nelle regioni di vulcanismo recente (laghi craterici), nelle fasce costiere caratterizzate da cordoni di dune (laghi costieri).

I fiumi italiani convogliano nel mare ogni anno, in media, 155 miliardi di m3 d’acqua, dei quali il 31% spetterebbe al sistema del Po, il 32% agli altri fiumi adriatici, il 26% a quelli liguri e tirrenici, appena il 4% a quelli ionici e il 7% ai fiumi delle isole. I regimi glaciale e nivale, propri dei corsi d’acqua alimentati dalla fusione dei ghiacciai e del manto nevoso, hanno portate massime nei mesi estivi e minime in inverno; il regime fluviale, nei fiumi che hanno origine al di sotto del limite delle nevi persistenti, ha portate condizionate dal regime delle piogge. Vi è poi una serie di regimi misti, regolati non solo dalle precipitazioni ma dall’esistenza o meno di laghi, nonché dall’eventuale presenza di rocce calcaree, che rilasciano le acque meteoriche anche nei periodi di assenza delle precipitazioni.


Il Po, il maggior fiume italiano, è lungo 652 km e ha un bacino di circa 70.000 km, raccogliendo le acque di buona parte del versante interno delle Alpi e di quello esterno dell’Appennino Settentrionale; la sua portata media, non lontano dalla foce, si valuta in 1460 m3/s; la quantità di sedimenti che porta al mare è abbondante e ha costruito un delta di notevoli dimensioni. La pendenza del letto, in gran parte del tratto padano, è modesta; a 150 km dalla foce il fiume si trova a soli 2 m s.l.m., a Pavia ha già un livello superiore a quello della pianura, e da qui è arginato fino alla foce, dove la sopraelevazione raggiunge i 6 m. Secondo fiume italiano è l’Adige, analogo al Po per il letto pensile, le arginature, le piene improvvise in autunno. I fiumi del versante adriatico-ionico hanno corso breve, modesta estensione del bacino, accentuate magre estive, cospicuo apporto di materiali solidi. I fiumi tributari del Tirreno hanno spesso tronchi longitudinali, raccordati da conche intermontane o da sezioni trasversali, per cui sono caratterizzati da corso più lungo e bacino più esteso. Tipici sono l’Arno e il Tevere. I corsi d’acqua della Sicilia, della Sardegna e della Calabria dipendono dalle precipitazioni, per cui hanno piene cospicue in inverno e magre estive accentuate; alcuni sono del tutto asciutti in estate, come le ‘fiumare’ calabresi e siciliane, dall’alveo molto largo e pieno di ciottoli, per effetto delle piene violente che si verificano a seguito delle precipitazioni. (fonte Enciclopedia Treccani.it)

Popolazione

Evoluzione demografica e strutturale

Le prime tracce di frequentazione ‘umana’ del territorio italiano risalirebbero almeno a circa 700.000 anni fa, mentre una prima intensificazione del popolamento può essere datata al 6° millennio a.C., quando la popolazione neolitica dell’Italia appare ben strutturata in comunità territoriali stabili, dedite all’agricoltura e all’allevamento (forse transumante), oltre che a caccia, pesca e raccolta, e organizza con continuità spazi insediativi e produttivi, sistemi sociali articolati, scambi a medio-lungo raggio e complessi culturali longevi. In nessun momento successivo al Neolitico si rilevano fratture nell’evoluzione demografica e nei modelli culturali: le popolazioni che raggiungeranno l’I. in seguito andranno a integrarsi con quelle già stanziate. Dalla fine del 2° millennio, con la diffusione del bronzo e poi del ferro, si ha un incremento della popolazione ed emergono specificità etno-culturali regionali. La presenza di idiomi di ceppo italico, celtico, venetico, iapigio (indoeuropei), accanto ad altri non indoeuropei già presenti (ligure, sardo, sicano, etrusco), segnala con ogni evidenza l’arrivo in I. di più migrazioni (2°-1° millennio a.C.), non particolarmente ricche di effettivi, ma capaci di imporsi e di modificare l’assetto politico-territoriale dell’Italia.

Il territorio fu poi egemonizzato da Roma, e dalla metà del 1° sec. a.C. unificato dal punto di vista statutario (cittadinanza, estensione del nome Italia), ma il fondamentale assetto etnico non fu mai uniformato a quello romano. Esso, consolidato in circa 1500 anni, si conservò stabile anche per il seguito. Le incursioni barbariche e le fasi di predominanza politica dell’uno o dell’altro popolo (Goti, Longobardi, Arabi e così via), a partire dal 6° sec. d.C. incisero sull’assetto sociale e territoriale, ma non su quello demografico, data la scarsità di effettivi: i Longobardi, il gruppo più numeroso giunto in Italia, erano al massimo 200.000. Più rilevante sotto il profilo numerico fu certo la continua immigrazione, cospicua dal 2° sec. d.C., di piccoli gruppi o individui, che però furono rapidamente assimilati.

Si ritiene che il territorio italiano ospitasse già circa 4 milioni di individui intorno al 5° sec. a.C.; gli abitanti sarebbero raddoppiati nel mezzo millennio successivo, e sarebbero rimasti attorno agli 8-10 milioni fino al 17° sec., al di là di decimazioni anche rilevanti (guerra gotica nel 6° sec., pestilenze nel 14° e nel 17° sec.); nel corso dei sec. 18°-19°, presero a crescere in maniera intensa, raggiungendo i 26 milioni nel 1861. Nel corso dei 100 anni seguenti, la popolazione raddoppiò; in realtà, tenuto conto delle perdite causate dall’emigrazione all’estero e dagli eventi bellici, il raddoppio si realizzò ben prima della Seconda guerra mondiale.

I miglioramenti qualitativi furono dapprima relativamente lenti (mortalità infantile ancora elevata, contenuta durata della vita media). Nella seconda metà del 20° sec., industrializzazione, crescita economica, abbandono delle campagne, modificazioni nei modelli familiari, calo dell’emigrazione, invecchiamento della popolazione, femminilizzazione del lavoro, aumento dell’istruzione, crescita dei consumi, mobilità sociale e territoriale hanno del tutto trasformato il quadro. La natalità è scesa a livelli bassissimi (sotto il 10‰ annuo) e così la mortalità (attorno allo stesso valore), compresa quella infantile, oggi ai minimi mondiali. Come conseguenza, si hanno crescita nulla o lievi decrementi (qualche decina di migliaia di unità all’anno), allungamento della speranza di vita (circa 82 anni: non raggiungeva i 64 nel 1951 e i 45 nel 1901), invecchiamento della popolazione (un quinto degli abitanti ha più di 65 anni), che prelude a un futuro innalzamento della mortalità. Tutti questi indicatori sono tra i più accentuati a livello mondiale; sono tuttavia marcate le differenze interne e le regioni meridionali presentano una struttura demografica più equilibrata. L’alfabetizzazione della popolazione adulta è di fatto realizzata, e oltre un terzo della popolazione ha titoli di studio superiori. Il reddito medio per abitante (21.873,8 euro, stima 2008) conferma la posizione dell’Italia tra i paesi più ricchi, malgrado rilevantissime differenze nella distribuzione sociale e regionale del reddito stesso: quasi tutta la popolazione (circa 5.000.000 dei 6.500.000 ab. totali) che vive al di sotto della soglia di povertà si concentra nel Mezzogiorno.


A partire dagli anni 1970, mentre si esauriva l’emigrazione italiana all’estero, una consistente immigrazione è venuta a sostenere i tassi demografici e la popolazione ha ripreso a crescere. Gli stranieri in Italia sarebbero quasi 4 milioni (oltre il 6% della popolazione; stima del 2007), stanziati prevalentemente nel Nord, dove vanno a compensare il deficit demografico, e nelle grandi città, dove rispondono alla domanda di impieghi in attività abbandonate dalla forza-lavoro italiana (edilizia, servizi alla persona, piccolo commercio). Gli immigranti provengono da un gran numero di paesi, con prevalenza di quelli europei orientali e circummediterranei. L’emigrazione interna, massiccia per tutto il 20° sec. (dalle campagne alle città) e soprattutto nel secondo dopoguerra fin verso il 1970 (dal Sud al Centro e al Nord), si è affievolita salvo verso le regioni del Nord-Est, in costante deficit di manodopera. (fonte Enciclopedia Treccani.it)

Distribuzione della popolazione

La distribuzione degli abitanti è difforme, come appare considerando anche solo la distribuzione dei centri urbani. Il processo di inurbamento, avviato nell’Ottocento, ha portato in città circa il 68% degli Italiani (2008). Ai primi del 20° sec. solo 12 città superavano i 100.000 abitanti, e tra queste Napoli era la più popolosa; cent’anni più tardi le ‘grandi’ città erano una cinquantina, per la metà nel Nord e per un quinto nel Centro. Da tempo Roma è il Comune più popoloso, seguito da Milano, Napoli, Torino. 
I processi di espansione, conurbazione, gemmazione, assorbimento hanno generato aree urbane dai confini fluidi e molto incerti e comunque non più identificabili con quelli comunali delle città in senso proprio. Dagli anni 1970 i Comuni urbani hanno perduto popolazione (prima quelli con oltre 100.000 abitanti, poi anche quelli con più di 50.000), a vantaggio di insediamenti di taglia minore, più distanti ma facilmente accessibili grazie al miglioramento dei trasporti e alla motorizzazione privata.

Il flusso in uscita dalle città è conseguenza di un addensamento eccessivo, specie nelle aree centrali (centri storici), cui facevano seguito costi più elevati e peggioramento della qualità della vita, spingendo gli abitanti fuori dalle città. Solo negli ultimi decenni i centri storici hanno conosciuto una rivalorizzazione (ma non il reinsediamento di abitanti).


L’espansione urbana ha amplificato la modificazione del paesaggio e il deterioramento del reticolo idrico, della copertura vegetale e dell’atmosfera: danni manifesti già a partire dagli anni 1960, enfatizzati dall’urbanizzazione e dal modello di ‘città diffusa’. Speculare è il degrado della montagna e dell’alta collina, dove lo spopolamento è causa non secondaria di incuria e quindi di dissesti del terreno e di incendi boschivi. (fonte Enciclopedia Treccani.it)

Sviluppo e Crescita

Nonostante antiche tradizioni artigianali (e anche industriali), l’Italia fu fino al primo Novecento un paese nettamente rurale, forse più sul piano degli assetti sociali e territoriali che su quello dell’economia produttiva. Nel secondo dopoguerra l’industria si è diffusa, dal ‘triangolo’ Torino-Milano-Genova, ad altre aree del Centro-Nord, malgrado specifiche politiche di industrializzazione del Sud e delle isole. La ripresa postbellica si basò sull’industria di base e sui lavori pubblici, grazie alla disponibilità di investimenti adeguati e di un capitale umano abbondante e di alta qualificazione, oltre che di propensioni produttive radicate e di qualità; tutto questo, malgrado l’accentuata scarsità di materie prime, soprattutto energetiche, divenuta acuta negli anni 1950 e 1960. Caratteristica fondamentale dell’economia italiana è sempre stata, infatti, la dipendenza dal commercio internazionale: dapprima come esportatrice di prodotti agricoli contro materie prime minerarie e manufatti; poi come importatrice di materie prime ed esportatrice di manufatti; infine come importatrice ed esportatrice sia di prodotti agricoli sia di manufatti, in un vivacissimo interscambio che vede seriamente deficitario solo il settore energetico. Altra caratteristica strutturale è la piccola dimensione d’impresa, in tutti i settori economici, nonostante la presenza anche di grandi complessi industriali e terziari. La piccola e media impresa ha, più della grande, sostenuto lo sviluppo economico recente; le imprese industriali con meno di 10 addetti sono il 95% del totale e occupano il 47% della forza-lavoro. Certi assetti territoriali e produttivi, come i ‘distretti industriali’, si sono estesi anche al settore agricolo, rafforzando il legame tra produzione e territorio e consentendo iniziative imprenditoriali spesso innovative.

Nel 1951 gli attivi in agricoltura erano il 42% del totale e il settore forniva il 24% della ricchezza prodotta; mezzo secolo più tardi, i valori rispettivi erano attorno al 4% e al 2%. L’industria non ha assorbito la manodopera che abbandonava l’agricoltura: dalla fine degli anni 1930 occupa circa un terzo degli effettivi totali (con un picco oltre il 40% negli anni 1970) e garantisce una quota di prodotto interno lordo analoga, malgrado un recente calo a circa il 27%. Il settore in espansione è stato, quindi, il terziario, che occupa oltre i due terzi della forza-lavoro, produce il 70% della ricchezza del paese e assorbe il personale in cerca di prima occupazione, consentendo di contenere il tasso di disoccupazione. Questo, salito oltre il 12% negli anni 1980 e 1990, nel 2009 appare assestarsi intorno al 7,9%, ma con fortissime differenze regionali a scapito del Sud. È tuttavia difficile valutare il peso dell’economia sommersa, molto rilevante, specie nel Mezzogiorno, sia per produzione (almeno il 15% del prodotto interno lordo complessivo) sia per occupati (3 milioni stimati). (fonte Enciclopedia Treccani.it)

Attività Agricole

Prima della Seconda guerra mondiale, l’agricoltura capitalistica in Italia era presente quasi solo nella Pianura Padana; nelle regioni centrali predominava la piccola azienda a conduzione diretta o mezzadrile; al Sud erano ancora presenti i latifondi, eliminati a partire dalla riforma agraria (1950). Netta era la frammentazione fondiaria, ancora tale malgrado il calo incessante e rapido del numero di aziende. Dagli anni 1950 e 1960, frammentazione, redditività troppo bassa (a causa del regime dei prezzi) e variazioni nei modelli sociali indussero gran parte della popolazione delle campagne all’abbandono delle proprie sedi e della propria professione, sancendo il passaggio da un’economia agricola (e commerciale) a una fondata sull’industria e sui servizi.

Tuttora coesistono in Italia due tipi fondamentali di agricoltura: quella insulare e peninsulare, basata su olivo, vite, agrumi e ortaggi (e un tempo integrata con l’allevamento ovino); e quella continentale, segnata da cereali, alberi da frutto, foraggi e colture industriali (integrata a sua volta con l’allevamento bovino e suino). Questi due tipi, peraltro, sempre più sfumano l’uno nell’altro, per la crescente attenzione dei piccoli proprietari (anche nel Mezzogiorno) alle sollecitazioni del mercato; ma anche per una certa ripresa, nelle aree collinari di tutta Italia, di produzioni ortofrutticole biologiche e di qualità, che tendono a sostituirsi a quelle di massa e contrastano la riduzione delle superfici coltivate (l’incolto è pari a circa il 19% del territorio); nella stessa direzione va la diffusione di aziende polifunzionali (agriturismo, produzioni agroalimentari dirette).

I seminativi, che occupavano più della metà delle terre agricole nel 1951, sono scesi (2005) al 32%, ma presentano una produttività molto più elevata. Restano importanti le produzioni di cereali, vite e olivo, ortaggi, frutta, con andamenti corrispondenti soprattutto all’andamento dei mercati internazionali. Una fortissima espansione dei cereali, per esempio, fino al raddoppio delle produzioni nel giro di due o tre decenni, sembra essersi esaurita a fronte della maggiore convenienza ad accedere al mercato estero; analoghe le tendenze delle colture industriali (barbabietola da zucchero, oleaginose); più stabili o in crescita le produzioni di ortaggi e di frutta, che interessano nel loro insieme soprattutto il Sud, anche grazie all’espansione delle aree irrigate e alle coltivazioni forzate (primizie). Da decenni la vitivinicoltura si va convertendo a produzioni di qualità certificata, benché conservi anche un primato quantitativo a livello mondiale (conteso dalla Francia); analogo è il caso dell’olivicoltura e di produzioni ortofrutticole a garanzia di origine. Il ruolo del mercato estero è aumentato a dismisura: sia come fornitore di cereali, sia come destinatario di ortaggi, frutta e prodotti derivati.

Non diverso appare l’andamento delle produzioni zootecniche: il numero di bovini, dapprima aumentato in maniera sensibile, è sceso al di sotto dei 7 milioni (quanti nella prima metà del 20° sec.), benché la produzione di latte e derivati sia aumentata; gli ovini e più ancora i caprini registrano un calo continuo, solo di recente rallentato; più stabile la quantità di suini. Alcuni specifici segmenti (per es., l’allevamento di bufale) segnano invece progressi rapidissimi legati alla domanda di mercato. Anche per i prodotti animali (compresi quelli ittici), una parte crescente del consumo viene garantita dalle importazioni. (fonte Enciclopedia Treccani.it)

Vie, Mezzi di Comunicazione e Turismo

La struttura della rete ferroviaria italiana (oltre 16.000 km) risale ai primi decenni del Novecento. Si sono susseguiti ammodernamenti (elettrificazione) e potenziamenti (raddoppi di linee, tratte ad alta velocità), ma anche soppressione (1.500 km) o ridimensionamenti di tratte poco redditizie. La ferrovia trasporta soprattutto passeggeri (oltre 540 milioni nel 2006; 77 milioni di tonnellate di merci).

La rete stradale ha conosciuto, dalla metà del 20° secolo, un’espansione eccezionale: al 2004 erano in esercizio 450.000 km di strade extraurbane, di cui 6.500 autostrade. Dopo una fase di investimenti nelle autostrade, si è estesa la viabilità locale, migliorando l’accessibilità di tutte le località abitate del paese. Insieme con altri fenomeni legati alla logistica produttiva e commerciale, questo ha confermato il ruolo del trasporto su gomma nel movimento delle merci (1,4 miliardi di tonnellate nel 2005), per tacere di quello passeggeri.

La navigazione di cabotaggio è intervenuta (2005) con 159 milioni di tonnellate di merci. Il traffico marittimo che riguarda i porti italiani è però più rilevante: poco meno di mezzo miliardo di tonnellate di merci sbarcate o imbarcate, di cui oltre 200 milioni di prodotti petroliferi. Più di 83 milioni di passeggeri hanno (2005) utilizzato i servizi marittimi. La flotta mercantile e passeggeri italiana è rilevante, anche se ha conosciuto in passato un’importanza comparativamente maggiore, e ha superato (11,8 milioni di tonnellate di stazza lorda sotto bandiera italiana) le dimensioni degli anni 1970, migliorando le prestazioni. Il sistema portuale, ritenuto pletorico e poco coordinato (una ventina di porti, tra i quali spiccano Genova e Trieste, si divide l’80% del traffico), è in corso di rinnovamento, specie per incentivare l’intermodalità e la movimentazione di merci containerizzate.

Il trasporto aereo ha visto aumentare il traffico (1,5 milioni di voli nel 2006), i passeggeri (110 milioni) e le merci trasportate (circa 900.000 t), nonché gli aeroporti: accanto ai principali di Roma (Fiumicino e Ciampino) e Milano (Malpensa e Linate) e a quelli di rango regionale consolidati, sono entrati in funzione svariati aeroporti locali sui quali operano compagnie low cost, charter e altri privati, il cui traffico risulta in costante aumento, specie nell’ambito dei trasporti internazionali.


Una buona quota degli arrivi internazionali per via aerea è fornita da turisti. Dai primi anni 1960 agli anni 1980 le presenze turistiche italiane sono aumentate di quasi 5 volte (da 52 a 250 milioni) e quelle straniere di 3,5 volte (da 31 a 107 milioni). La crescente propensione degli italiani alle vacanze all’estero ha ridotto le presenze turistiche italiane (2005) a 207 milioni, pur segnando una recente ripresa; le presenze di stranieri non hanno smesso di aumentare, raggiungendo i 148 milioni. I flussi turistici sono concentrati: in misura decrescente sui litorali (ligure, romagnolo, siciliano, pugliese); sempre più sulle ‘città d’arte’ (in primo luogo, Venezia, Firenze e Roma). 
Si ha una lenta diversificazione delle destinazioni, anche in virtù della presenza in Italia di 53 ‘siti culturali’ inseriti nella lista UNESCO del ‘Patrimonio dell’umanità’, che spesso corrispondono a interi centri storici. L’Italia costituisce la quinta meta turistica al mondo. Gli introiti turistici in passato hanno spesso da soli compensato gli esborsi per importazioni; si tratta tuttora di un settore fondamentale, con un indotto enorme e un bilancio attivo di oltre 10 miliardi di euro. (fonte Enciclopedia Treccani.it)


6.000 km di Montagne (catene Alpi - Appennini)

8.000 km di Coste

20 Regioni e capoluoghi di Regione

Valle d'Aosta - Aosta 
Piemonte - Torino
Lombardia - Milano
Trentino Alto Adige - Trento (provincia autonoma) e Bolzano (provincia autonoma)
Friuli Venezia Giulia - Trieste
Veneto - Venezia
Emilia Romagna - Bologna
Marche - Ancona
Liguria - Genova
Toscana - Firenze
Umbria - Perugia
Lazio - Roma
Abruzzo L'Aquila
Molise Campobasso
Campania - Napoli
Basilicata - Campobasso
Puglia - Bari
Calabria - Catanzaro
Sicilia - Palermo
Sardegna - Cagliari

110 Province (sigle - numero comuni - * capoluogo di regione)


Valle d'Aosta1
* Aosta AO - 74 comuni (lista)
Piemonte: 8 - 
Asti AT - 118 comuni (lista)
Alessandria AL - 190 comuni (lista)
Biella BI - 79 comuni (lista)
Cuneo CN - 250 comuni (lista)
Novara NO88 comuni (lista)
* Torino TO - 315 comuni (lista)
Verbano-Cusio-Ossola VB - 76 comuni (lista)
Vercelli VC - 86 comuni (lista)
Lombardia12
Bergamo BG - 242 comuni (lista)
Brescia BS - 205 comuni (lista)
Como CO - 154 comuni (lista)
Cremona CR - 115 comuni (lista)
Lecco LC - 88 comuni (lista)
Lodi LO - 61 comuni (lista)
Mantova MN - 69 comuni (lista)
* Milano MI - 134 comuni (lista)
Monza e Brianza MB - 55 comuni (lista)
Pavia PV - 188 comuni (lista)
Sondrio SO - 77 comuni (lista)
Varese VA - 139 comuni (lista)
Trentino Alto Adige2
*Bolzano BZ (provincia autonoma) - 116 comuni (lista)
*Trento TN (provincia autonoma) - 177 comuni (lista)
Friuli Venezia Giulia4
Gorizia GO - 25 comuni (lista)
Pordenone PN - 50 comuni (lista)
*Trieste TS - 6 comuni (lista)
Udine UD - 135 comuni (lista)
Veneto7
Belluno BL - 64 comuni (lista)
Padova PD - 104 comuni (lista)
Rovigo RO - 50 comuni (lista)
Treviso TV - 95 comuni (lista)
*Venezia VE - 44 comuni (lista)
Verona VR - 98 comuni (lista)
Vicenza VI - 121 comuni (lista)
Emilia Romagna9
*Bologna BO - 55 comuni (lista)
Ferrara FE - 24 comuni (lista)
Forlì-Cesena FC - 30 comuni (lista)
Modena MO - 47 comuni (lista)
Parma PR - 45 comuni (lista)
Piacenza PC - 48 comuni (lista)
Ravenna RA - 18 comuni (lista)
Reggio Emilia RE - 20 comuni (lista)
Rimini RN - 25 comuni (lista)
Marche5
*Ancona AN - 47 comuni (lista)
Ascoli Piceno AP - 33 comuni (lista)
Fermo FM - 40 comuni (lista)
Macerata MC - 57 comuni (lista)
Pesaro e Urbino PU - 59 comuni (lista)
Liguria: 4
*Genova GE - 67 comuni (lista)
Imperia IM - 67 comuni (lista)
La Spezia SP - 32 comuni (lista)
Savona SV - 69 comuni (lista)
Toscana: 10
Arezzo AR - 37 comuni (lista)
*Firenze FI - 42 comuni (lista)
Grosseto GR - 28 comuni (lista)
Livorno LI - 20 comuni (lista)
Lucca LU - 33 comuni (lista)
Massa-Carrara MS - 17 comuni (lista)
Pisa PI - 37 comuni (lista)
Pistoia PT - 22 comuni (lista)
Prato PO - 7 comuni (lista)
Siena SI - 36 comuni (lista)
Umbria: 2
*Perugia PG - 59 comuni (lista)
Terni TR - 33 comuni (lista)
Lazio: 5
Frosinone FR - 91 comuni (lista)
Latina LT - 33 comuni (lista)
Rieti RI - 73 comuni (lista)
*Roma RM - 121 comuni (lista)
Viterbo VT - 60 comuni (lista)
Abruzzo: 4
Chieti CH - 104 comuni (lista)
*L'Aquila AQ - 108 comuni (lista)
Pescara PE - 46 comuni (lista)
Teramo TE - 47 comuni (lista)
Molise: 2
*Campobasso CB - 84 comuni (lista)
Isernia IS - 52 comuni (lista)
Campania: 5
Avellino AV - 118 comuni (lista)
Benevento BN - 78 comuni (lista)
Caserta CE - 104 comuni (lista)
*Napoli NA - 92 comuni (lista)
Salerno SA - 158 comuni (lista)
Basilicata2
Matera MT - 31 comuni (lista)
*Potenza PZ - 100 comuni (lista)
Puglia: 6
*Bari BA - 41 comuni (lista)
Barletta-Andria-Trani BT - 10 comuni (lista)
Brindisi BR - 20 comuni (lista)
Foggia FG - 61 comuni (lista)
Lecce LE - 97 comuni (lista)
Taranto TA - 29 comuni (lista)
Calabria: 5
*Catanzaro CZ - 80 comuni (lista)
Cosenza CS - 155 comuni (lista)
Crotone KR - 27 comuni (lista)
Reggio Calabria RC - 97 comuni (lista)
Vibo Valentia VV - 50 comuni (lista)
Sicilia: 9
Agrigento AG - 43 comuni (lista)
Caltanissetta CL - 22 comuni (lista)
Catania CT - 58 comuni (lista)
Enna EN - 20 comuni (lista)
Messina ME - 108 comuni (lista)
*Palermo PA - 82 comuni (lista)
Ragusa RG - 12 comuni (lista)
Siracusa SR - 21 comuni (lista)
Trapani TP - 24 comuni (lista)
Sardegna: 8
*Cagliari CA - 71 comuni (lista)
Carbonia-Iglesias CI - 23 comuni (lista)
Medio Campidano VS (Villacidro-Santuri) - 28 comuni (lista)
Nuoro NU - 52 comuni (lista)
Ogliastra OG - 23 comuni (lista)
Olbia-Tempio OT - 26 comuni (lista)
Oristano OR - 88 comuni (lista)
Sassari SS - 66 comuni (lista)

8.101 Comuni
Valle d'Aosta: 74
Piemonte: 1.206
Lombardia: 1.546
Trentino Alto Adige: 339 (Provincia di Trento: 223 - Provincia di Bolzano: 116)
Friuli Venezia Giulia: 219
Veneto: 581
Emilia Romagna: 341
Marche: 246
Liguria: 235
Toscana: 287
Umbria: 92
Lazio: 378
Abruzzo: 305
Molise: 136
Campania: 551
Puglia: 258
Basilicata: 131
Calabria: 409
Sicilia: 390
Sardegna: 377

Comuni con meno di 5.000 abitanti

Valle d'Aosta 74
Piemonte 1.202
Lombardia 1.523
Trentino-Alto Adige 293
Friuli-Venezia Giulia 216
Veneto 575
Marche 229
Liguria 235
Toscana 276
Umbria 92
Emilia-Romagna 333
Abruzzo 305
Molise 136
Lazio 378
Basilicata 131
Puglia 258
Campania 550
Calabria 405
Sardegna 377
Sicilia 390

Siti Unesco (www.sitiunesco.it) (Comuni. Province, Regioni)

Antiche faggete - 11 Comuni 5 province 5 regioni
Area archeologica della Valle dei Templi - Agrigento Agrigento Sicilia
Area archeologica di Aquileia e Basilica Patriarcale - Aquileia Udine Friuli-Venezia Giulia
Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata - 3 Comuni Napoli Campania
Arte rupestre della Valle Camonica - 4 Comuni Brescia Lombardia
Assisi, Basilica di San Francesco e altri siti francescani - Assisi Perugia Umbria
Castel del Monte - Andria Barletta-Andria-Trani Puglia
Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande - Modena Modena Emilia-Romagna
Centro storico di Firenze; Giardini e Ville Medicee - Firenze Firenze Toscana
Centro storico di Napoli - Napoli Napoli Campania
Centro storico di Pienza - Pienza Siena Toscana
Centro storico di Roma e proprietà extraterritoriali della Santa Sede, Basilica di San Paolo fuori le Mura, Beni compresi entro le Mura di Urbano VIII - Roma Roma Capitale Lazio
Centro storico di San Gimignano - San Gimignano Siena Toscana
Centro storico di Siena - Siena Siena Toscana
Centro storico di Urbino - Urbino Pesaro e Urbino Marche
Chiesa e Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie con il Cenacolo di Leonardo da Vinci - Milano Milano Lombardia
Costiera Amalfitana - 12 Comuni Salerno Campania
Crespi d’Adda, l’insediamento industriale Capriate - San Gervasio Bergamo Lombardia
Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po - 20 Comuni Ferrara Emilia-Romagna
Genova: le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli - Genova Genova Liguria
Giardini e Ville Medicee: Giardino di Pratolino - Vaglia Firenze Toscana
Giardini e Ville Medicee: Palazzo di Seravezza - Lucca Lucca Toscana
Giardini e Ville Medicee: Villa del Trebbio - Scarperia e San Piero Firenze Toscana
Giardini e Ville Medicee: Villa di Artimino - Carmignano Prato Toscana
Giardini e Ville Medicee: Villa di Cafaggiolo - Barberino di Mugello Firenze Toscana
Giardini e Ville Medicee: Villa di Poggio a Caiano - Prato Prato Toscana
Giardini e Ville Medicee: Villa La Magia - Quarrata Pistoia Toscana 
Giardini e Ville Medicee: Villa Medici di Fiesole - Fiesole Firenze Toscana
I Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.): il castrum di Castelseprio -Torba - 2 Comuni Varese Lombardia
I Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.): il complesso monastico di San Salvatore - Santa Giulia - Brescia Brescia Lombardia
I Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.): il Santuario Garganico di San Michele; Antiche faggete - Monte Sant'Angelo Foggia Puglia
I Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.): il Tempietto del Clitunno - Campello sul Clitunno Perugia Umbria
I Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.): il Tempietto Longobardo - Cividale del Friuli Udine Friuli-Venezia Giulia
I Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.): la Basilica di S. Salvatore - Spoleto Perugia Umbria
I Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.): la Chiesa di Santa Sofia - Benevento Benevento Campania
I Sassi e il parco delle Chiese rupestri di Matera - Matera Matera Basilicata
I Trulli di Alberobello - Alberobello Bari Puglia
Il Monte San Giorgio - 5 Comuni Varese Lombardia
Il Villaggio Nuragico Su Nuraxi - Barumini Sud Sardegna Sardegna
Isole Eolie - 4 Comuni Messina Sicilia
La città di Verona - Verona Verona Veneto
La Ferrovia Retica - Tirano Sondrio Lombardia
La Piazza del Duomo - Pisa Pisa Toscana
La Reggia di Caserta, il Parco, l’Acquedotto Vanvitelliano e il Complesso di San Leucio - Caserta Caserta Campania
La Val D'Orcia - 4 Comuni Siena Toscana
Le città tardo barocche del Val di Noto - 8 Comuni 3 province Sicilia
Le Dolomiti - 99 Comuni 5 province 3 regioni
Mantova e Sabbioneta - 2 Comuni Mantova Lombardia
Monte Etna - 20 Comuni Catania Sicilia
Monumenti paleocristiani di Ravenna - Ravenna Ravenna Emilia-Romagna
Necropoli etrusche Cerveteri e Tarquinia - 2 Comuni 2 province Lazio
Opere di difesa veneziane tra il XVI ed il XVII secolo - 3 Comuni 3 province 3 regioni
Orto Botanico di Padova - Padova Padova Veneto
Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato - 29 Comuni 3 province Piemonte
Palermo arabo-normanna e cattedrali di Cefalù e Monreale - 3 Comuni Palermo Sicilia
Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, Paestum, Velia e Certosa di Padula - 95 Comuni Salerno Campania
Portovenere, Cinque Terre e Isole Palmaria, Tino e Tinetto - 4 Comuni La Spezia Liguria
Residenze della Casa Reale dei Savoia - 9 Comuni 2 province Piemonte
Residenze della Casa Reale dei Savoia e Sacri Monti di Piemonte e Lombardia - 2 Comuni Torino Piemonte
Sacri Monti di Piemonte e Lombardia - 12 Comuni 8 province 2 regioni
Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica - 3 Comuni Siracusa Sicilia
Siti palafitticoli preistorici nell’arco alpino - 2 Comuni Trento Trentino-Alto Adige
Venezia e la sua Laguna - Venezia Venezia Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Almerico Capra, Villa Trissino e Villa Gazzotti Grimani - Vicenza Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Angarano - Bassano del Grappa Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Badoer - Fratta Polesine Rovigo Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Barbaro - Maser Treviso Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Caldogno - Caldogno Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Chiericati - Grumolo delle Abbadesse Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Cornaro - Piombino Dese Padova Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Emo - Vedelago Treviso Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Forni Cerato - Montecchio Precalcino Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Foscari - Mira Venezia Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Godi e Villa Piovene - Lugo di Vicenza Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Pisani - 2 Comuni 2 province Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Pojana - Pojana Maggiore Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Saraceno - Agugliaro Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Serego - San Pietro in Cariano Verona Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Thiene - Quinto Vicentino Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Trissino - Sarego Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Valmarana - 2 Comuni Vicenza Veneto
Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto: Villa Zeno - Cessalto Treviso Veneto
Villa Adriana e Villa d’Este - Tivoli Roma Capitale Lazio

Villa Romana del Casale - Piazza Armerina Enna Sicilia

3.556 comuni soffrono di disagio insediativo
1.650 comuni sono a rischio di estinzione
2.048 sono modelli di sviluppo



1.173 comuni a rischio idrogeologico (14,5% dei comuni italiani)
33 comuni Valle d'Aosta (44,6% dei comuni)
119 comuni Piemonte (9,8% dei comuni)
72 comuni Liguria (30,6% dei comuni)
279 comuni Lombardia (18% dei comuni)
22 comuni Trentino Alto Adige (6,5% dei comuni)
6 comuni Friuli Venezia Giulia (2,7% dei comuni)
15 comuni Veneto (2,6% dei comuni)
40 comuni Emilia Romagna (11,7% dei comuni)
21 comuni Toscana (7,3% dei comuni)
25 comuni Umbria (27,2% dei comuni)
48 comuni Marche (19,5% dei comuni)
18 comuni Lazio (4,8% dei comuni)
75 comuni Abruzzo (24,6% dei comuni)
70 comuni Molise (26,1% dei comuni)
144 comuni Campania (26,1% dei comuni)
38 comuni Puglia (14,7% dei comuni)
38 comuni Basilicata (29% dei comuni)
68 comuni Calabria (16,6% dei comuni)
23 comuni Sicilia (5,9% dei comuni)
19 comuni Sardegna (5% dei comuni)

8.101 comuni a rischio sismico (100%)
sismicità alta: 708 comuni
sismicità media: 2.345 comuni
sismicità bassa: 1.560 comuni
sismicità molto bassa: 3.488 comuni

3.546 Comuni Montani

Piemonte: 503
Valle d'Aosta: 74
Liguria: 167
Lombardia: 529
Trentino Alto Adige: 339 (Provincia di Trento: 223 - Provincia di Bolzano: 116)
Veneto: 119
Friuli Venezia Giulia: 84
Emilia Romagna: 95
Toscana: 114
Marche: 103
Umbria: 69
Lazio: 175
Abruzzo: 200
Molise: 111
Campania: 197
Puglia: 26
Basilicata: 106
Calabria: 218
Sicilia: 102
Sardegna: 215

330 Comunità Montane

Piemonte: 48
Valle d'Aosta: 8
Liguria: 19
Lombardia: 30
Trentino Alto Adige: 17 (Provincia di Trento: 11 - Provincia di Bolzano: 7)
Veneto: 19
Friuli Venezia Giulia: 4
Emilia Romagna: 18
Toscana: 20
Marche: 13
Umbria: 9
Lazio: 22
Abruzzo: 19
Molise: 10
Campania: 27
Puglia: 6
Basilicata: 14
Calabria: 26
Sicilia: 0
Sardegna: 0

51 Golfi

1 Basilicata: Policastro
6 Calabria: Corigliano - Gioia Tauro - Policastro - Sant'Eufemia - Squillace - Taranto
7 Campania: Gaeta - Bacoli - Pozzuoli - Napoli - Policastro - Salerno - Baia Trentaremi
3 Friuli Venezia Giulia: Trezza - Trieste - Venezia
1 Lazio: Gaeta
4 Liguria: Spezia - Genova - Paradiso - Tigullio
1 Marche: Ancona
1 Puglia: Taranto
12 Sardegna: Rada di Alghero - Asinara - Cagliari - Cala Volpe - Chia (Domus de Maria) - Cugnana - Marinella - Olbia - Oristano - Palmas - Orosei . Porto Conte
10 Sicilia: Gela - Catania - Castellammare - Termini Imerese . Noto - Bonagia - Macari - Carini - Milazzo - Patti
4 Toscana: Baratti - Baia della Crepatura - Follonica - Talamone
1 Veneto: Venezia

139 Isole: 2 maggiori (Sardegna e Sicilia) - 137 minori in 8 arcipelaghi

191 Laghi

Alpini e Prealpini: 78
Nord-Occidentali: 59
Siciliani: 16
Sardi: 17
Costieri: 21

6 Lagune


6 Mari: Adriatico, Jonio, Tirreno, di Sardegna, di Sicilia, Ligure

22 Pianure

352 Porti

Abruzzo: 4
Basilicata: 3
Calabria: 14
Campania: 40
Emilia Romagna: 8
Friuli Venezia Giulia: 7
Lazio: 18
Liguria: 41
Marche: 9
Molise: 1
Puglia: 33
Sardegna: 42
Sicilia: 46
Toscana: 33
Veneto: 8
Lago di Bracciano: 3
Lago di Garda: 13
Lago di Lecco/Como: 14
Lago d'Iseo: 5
Lago Maggiore: 10

468 Fiumi

Adriatico Settentrionale: 42
Bacino dell'Adige (Mar Adriatico): 10
Bacino del Po (Mar Adriatico): 102
Bacino del Reno (Mar Adriatico): 28
Adriatico centromeridionale: 56
Ionio: 30
Tirreno meridionale: 18
Bacino del Volturno: 28
Bacino del Garigliano: 17
Bacino del Tevere: 11
Tirreno centrale: 18
Bacino dell'Arno: 8
Ligure: 41
Sicilia: 42
Sardegna: 17


5 Vulcani Attivi: Etna, Stromboli, Vulcano, Lipari, Vesuvio



73 Borghi Autentici (vedi sito)

ABRUZZO: 13
Barrea (AQ) - Canistro (AQ) - Castelvecchio Calvisio (AQ) - Castelvecchio Subequo (AQ) - Civitella Messer Raimondo (CH) - Civitella Roveto (AQ) - Corfinio (AQ) - Fara San Martino (CH) - Montelapiano (CH) - Pereto (AQ) - Pescina (AQ) - Pettorano sul Gizio (AQ) - Secinaro (AQ)
BASILICATA: 2
Nova Siri (MT) - San Mauro a Forte (MT) - Trecchina (PZ) - Satriano di Lucania (PZ)
CALABRIA: 7
Badolato (CZ) - Falerna (CZ) - Gimigliano (CZ) - Guardavalle (CZ) - Melissa (KR) - Petrizzi (CZ) - Riace (RC) - San Giovanni in Fiore (CS) - Santa Caterina dello Ionio (CZ) - Torre di Ruggiero (CZ)
CAMPANIA: 9
Calitri (AV) - Casalbuono (SA) - Cuccaro Vetere (SA) - Giffoni Sei Casali (SA) - Gioi (SA) -Sant’Agata de’ Goti (BN) - Scala (SA) - Taurasi (AV) - Tramonti (SA)
EMILIA ROMAGNA: 1
Tresigallo (FE)
FRIULI VENEZIA GIULIA: 10
Camino al Tagliamento (UD) - Comeglians (UD) - Forni di Sopra (UD) - Lauco (UD) - Ovaro (UD) - Prato Carnico (UD) - Ravascletto (UD) - Raveo (UD) - Sauris (UD) - Sutrio (UD)
LAZIO: 2
Cervara di Roma (RM) - Riofreddo (RM)
LIGURIA: 2
Ceranesi (GE) - Montalto Ligure (IM)
LOMBARDIA: 4
Caglio (CO) - Civenna (CO) - Rezzago (CO) - Veddasca (VA)
MARCHE: 2
Acquasanta Terme (AP) - Sant’Angelo in Vado (PU)
MOLISE: 4
Guglionesi (CB) - Macchiagodena (IS) - Mafalda (CB) - Pietracatella (CB)
PIEMONTE: 4
Bergolo (CN) - Cortemilia (CN) - Levice (CN) - Saluzzo (CN)
PUGLIA: 5
Bitetto (BA) - Cannole (LE) – Consorzio Intercomunale Capo S.M. di Leuca (LE) - Mattinata (FG) - Melpignano (LE) - Minervino Murge (BA) - San Cassiano (LE)
SARDEGNA: 3
Aggius (OT) - Galtellì (NU) - Laconi (OR) - Santu Lussurgiu (OR) - Silanus (NU)
SICILIA: 3
Giuliana (PA) - Santa Lucia del Mela (ME) - Tortorici (ME) -
VALLE D'AOSTA: 1
Chamois (AO)

193 Borghi Più Belli (vedi sito)

NORD

PIEMONTE: 11
Chianale (CN) - Garessio (CN) - Macugnaga (VO) - Mombaldone (AT) - Neive (CN) - Orta San Giulio (NO) – Ostana (CN) - Ricetto di Candelo (BI) - Usseaux (TO) - Vogogna (VO) - Volpedo (AL)
VALLE D'AOSTA: 1
Bard (AO)
LIGURIA: 18
Apricale (IM) - Borgio Verezzi (SV) – Brugnato (SP) - Campo Ligure (GE) -Castelbianco (SV) - Cervo (IM) - Finalborgo (SV) - Laigueglia (SV) - Lingueglietta (borgo di Cipressa) (IM) – Manarola (SP) – Millesimo (SV) - Montemarcello (SP) - Noli (SV) - Tellaro (SP) - Triora (IM) - Varese Ligure (SP) - Vernazza (SP) - Zuccarello (SV)
LOMBARDIA: 16
Bienno (BS) - Castellaro Lagusello (MN) - Cornello dei Tasso (BG) - Fortunago (PV) - Gradella (CR) - Gromo (BG) - Lovere (BG) - Mazzo di Valtellina (SO) - Monte Isola (BS) - Oramala (PV) - Pizzale (borgo di Porana) (PV) - San Benedetto Po (MN) - Soncino (CR) - Tremezzo (CO) - Tremosine (BR) - Zavattarello (PV)
TRENTINO ALTO ADIGE: 6
Canale di Tenno (TN) - Chiusa (BZ) - Glorenza (BZ) - Rango (TN) - San Lorenzo in Banale (TN) - Vipiteno (BZ
VENETO: 4
Arquà Petrarca (PD) - Asolo (TV) - Borghetto (Valeggio sul Mincio) (VR) - Castelvecchio (VR) - Portobuffolè (TV)
FRIULI VENEZIA GIULIA: 6
Clauiano (UD) - Cordovado (PN) - Fagagna (UD) - Gradisca d'Isonzo (GO) - Poffabro (PN) - Valvasone (PN)
EMILIA ROMAGNA: 9
Bobbio (PC) - Brisighella (RA) - Castell’Arquato (PC) - Compiano (PR) - Dozza (BO) - Montefiore Conca (RI) - Montegridolfo (RI) - San Giovanni in Marignano (RI) - San Leo (RI) - Vigoleno (PC)

CENTRO

TOSCANA: 17
Anghiari (AR) - Barga (LU) - Buonconvento (SI) - Castelfranco di Sopra (AR) - Cetona (SI) - Coreglia Antelminelli (LU) - Cutigliano (PT) - Giglio Castello (GR) - Loro Ciuffenna (AR) - Montefioralle (FI) - Montescudaio (PI) - Pitigliano /GR) - Poppi (AR) - San Casciano dei Bagni (SI) - Scarperia (FI) - Sovana (GR) - Suvereto (LI)
MARCHE: 17
Cingoli (MC) - Corinaldo (AN) - Esanatoglia (MC) - Gradara (PU) - Grottammare (AP) - Matelica (MC) - Montecassiano (MC) - Montefabbri (PU) - Montefiore dell'Aso (AP) - Montelupone (MC) - Moresco (FM) - Offida (AP) - San Ginesio (MC) - Sarnano (MC) - Treia (MC) - Visso (MC)
UMBRIA: 22
Arrone (TN) - Bettona (PG) - Bevagna (PG) - Castiglione del Lago (PG) - Citerna (PG) - Corciano (BG) - Deruta (PG) - Giove (TN) - Lugnano in Teverina (TN) - Massa Martana (PG) - Monte Castello di Vibio (PG) - Montefalco (PG) - Montone (PG) - Norcia (PG) - Paciano (PG) - Panicale (PG) - San Gemini (TN) - Spello (PG) - Stroncone (TN) - Torgiano (PG) - Trevi (PG) - Vallo di Nera (PG)
LAZIO: 10
Boville Ernica (FR) - Campodimele (LT) - Castel di Tora (RI) - Castel Gandolfo (RM) - Civita di Bagnoregio (VT) - Collalto Sabino (RI) - Monte San Giovanni Campano (FR) - Orvinio (RI) - San Donato Val di Comino (FR) - Sperlonga (LT) - Torre Alfina (VT)
ABRUZZO: 18
Anversa degli Abruzzi (AQ) - Bugnara (AQ) - Castel del Monte (AQ) - Castelli (TE) - Città Sant'Angelo (PE) - Civitella del Tronto (TE) - Guardiagrele (CH) - Introdacqua (AQ) - Navelli (AQ) - Opi (AQ) - Pacentro (AQ) - Pescocostanzo (AQ) - Pettorano sul Gizio (AQ) - Pietracamela (TE) - Rocca San Giovanni (CH) - Santo Stefano di Sessanio (AQ) - Scanno (AQ) - Tagliacozzo (AQ) - Villalago (AQ)
MOLISE: 1
Oratino (CB)

SUD & ISOLE

CAMPANIA: 6
Àlbori (Vietri sul Mare) (SA) - Atrani (SA) - Castellabate (SA) - Cusano Mutri (BN) - Furore (SA) - Nusco (AV)
PUGLIA: 9
Alberona (FG) - Bovino (FG) - Cisternino (BR) - Locorotondo (BA) - Otranto (LE) - Pietramontecorvino (FG) - Roseto Valfortore (FG) - Specchia (LE) - Vico del Gargano (FG)
BASILICATA: 5
Acerenza (PZ) - Castelmezzano (PZ) - Guardia Perticara (PZ) - Pietrapertosa (PZ) - Venosa (PZ)
CALABRIA: 8
Altomonte (CS) - Bova (RC) - Chianalea di Scilla (RC) - Fiumefreddo Bruzio (CS) - Gerace (RC) - Morano Calabro (CS) - Santa Severina (KR) - Stilo (RC)
SICILIA: 7
Castelmola (ME) - Cefalù (PA) - Geraci Siculo (PA) - Montalbano Elicona (ME) - Novara di Sicilia (ME) - San Marco d'Alunzio (ME) - Savoca (ME)
SARDEGNA: 2
Bosa (OR) - Castelsardo (SS)

4.500 Prodotti Tipici

86 Città del Castagno (vedi sito)

PIEMONTE: 9
Comunità Montana Valli Orco e Soana (TO) - Comunità Montana Val di Susa e Val Cenischia (TO) - Bobbio Pellice (TO) - Robilante (CN) - Comunità Montana Bisalta (CN) - Comunità Montana Valli Mongia Cevetta e Langa Cebana (CN) - Roccavione (CN) - Pamparato (CN) - Comunità Montana Valli Gesso Vermenagna (CN)
LOMBARDIA: 2
Comune di Caglio (CO) - Comunità Montana Oltrepò Pavese (PV)
TRENTINO ALTO ADIGE: 2
Brentonico (TN) - Drena (TN)
VENETO: 4
Comunità Montana del Grappa (TV) - Cavaso del Tomba (TV) - Comunità Montana Prealpi Trevigiane (TV) - San Zeno di Montagna (VR)
LIGURIA: 1
Comunità Montana Valli Aveto Graveglia Sturla (GE)
EMILIA ROMAGNA: 15
Comunità Montana Valli del Nure e dell'Arda (PC) - Morfasso (PC) - Comunità Montana Appennino Reggiano (RE) - Comunità Montana Appennino Modena Est (MO) - Zocca (MO) - Montecreto (MO) - Monte San Pietro (BO) - Comunità Montana Alta e Media Valle del Reno (BO) - Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi (BO) - Borgo Tossignano (BO) - Casola Valsenio (RA) - Comunità Montana Valle del Santerno (BO) - Castel del Rio (BO) - Comunità Montana Appennino Faentino (RA) - Comunità Montana Appennino Cesenate (FC)
TOSCANA: 16
Comunità Montana della Lunigiana (MS) - Comunità Montana Appennino Pistoiese (PT) - Cutigliano (PT) - Marliana (PT) - Comunità Montana Val di Bisenzio (PO) - Marradi (FI) - Cantagallo (PO) - Comunità Montana Area Lucchese "Zona N" (LU) - Comunità Montana della Garfagnana (LU) - Comunità Montana Media Valle del Serchio (LU) - Comunità Montana Mugello (FI) - Firenzuola (FI) - Comunità Montana Amiata Val d'Orcia (SI) - Cinigiano (GR) - Comunità Montana Amiata Grossetana (GR) - Marciana(LI)
MARCHE: 1
Comunità Montana Alta Valmarecchia Zona A (PU)
Umbria: 2
S. Maria Tiberina (PG) - Comunità Montana Monti del Trasimeno (PG)
LAZIO: 12
Comunità Montana del Turano - Zona Villa (RI) - Comunità Montana dei Cimini (VT) - Canepina (VT) - Pescorocchiano (RT) - Comunità Montana Salto Cicolano (RT) - Comunità Montana del Velino (RT) - Segni (RM) - Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini (RM) - Rocca di Papa (RM) - Comunità Montana dei Monti Lepini Area Romana (RM) - Carpineto Romano (RM) - Terelle (FR)
ABRUZZO: 7
Comunità Montana Marsica 1 (AQ) - Carsoli (AQ) - Sante Marie (AQ) - Comunità Montana Valle Roveto (AQ) - Civitella Roveto (AQ) - Canistro (AQ) - Morino (AQ)
CAMPANIA: 8
Montella (AV) - Castiglione del Genovesi (SA) - Serino (AV) - Scala (SA) - Comunità Montana Monti Picentini (SA) - Comunità Montana Zona Irno (SA) - San Cipriano Picentino (SA) - Comunità Montana Penisola Amalfitana (SA)
CALABRIA: 4
Fagnano Castello (CS) - Comunità Montana Sila Greca (CS) - Cerva (CZ) - Pentone (CZ)
SICILIA: 3
Mezzojuso (PA) - Maletto (CT) - Sant'Alfio (CT)

31 Città della Ceramica Artistica (vedi sito)

ABRUZZO
Castelli (TE)
CALABRIA
Squillace (CZ)
CAMPANIA
Ariano Irpino (AV) - Cava dei Tirreni (SA) - Cerreto Sannita (BN) - Napoli - San Lorenzello (BN) - Vietri sul Mare (SA)
EMILIA ROMAGNA
Faenza (RA)
LAZIO
Civita Castellana (VT)
LIGURIA
Albisola Superiore (SV) - Albissola Marina (SV)
LOMBARDIA
Lodi
MARCHE
Ascoli Piceno (AP) - Pesaro - Urbania (PU)
PIEMONTE
Castellamonte (TO) - Mondovì (CN)
PUGLIA
Grottaglie (TA) - Laterza (TA)
SARDEGNA
Assemini (CA) - Oristano (OR)
SICILIA
Burgio (AG) - Caltagirone (CT) - Santo Stefano di Camastra (ME) - Sciacca (AG)
TOSCANA
Impruneta (FI) - Montelupo Fiorentino (FI) - Sesto Fiorentino (FI)
UMBRIA
Deruta (PG) - Gualdo Tadino (PG) - Gubbio (PG) - Orvieto (TN)
VENETO
Bassano del Grappa (VI) - Este (PD) - Nove (VI)

53 Città della Ciliegia (vedi sito)

ABRUZZO: 2
Comune di Giuliano Teatino (AQ) - Comune di Raiano (AQ)
CAMPANIA: 11
Comune di Bracigliano (SA) - Comune di Castel San Giorgio (SA) - Comune di Marano di Napoli (NA) - Comune di Pellezzano (SA) - Comunità Montana Zona Irno - Comune di Napoli (NA) - Comune di Mercato S. Severino (SA) - Comune di Calvanico (SA) - Comune di Fisciano (SA) - Comune di Baronissi (SA) - Comune di Siano (SA) - Comune di Pimonte (NA)
EMILIA ROMAGNA: 4
Comune di Civitella di Romagna (FC) - Comune di Marano sul Panaro (MO) - Comune di Savignano sul Panaro (MO) - Comune di Vignola (MO)
FRIULI VENEZIA GIULIA: 1
Comune di Tarcento (UD)
LAZIO: 8
Comune di Celleno (VT) - Comune di Maenza (LT) - Comune di Montelibretti (RM) - Comune di Moricone (RM) - Comune di Palombara Sabina (RM) - Comune di Pastena (FR) - Comune di Poggio Nativo (RI) - Comune di S.Angelo di Viterbo (VT)
LOMBARDIA: 2
Comune di Bareggio (MI) - Comune di Bagnaria (PV)
PIEMONTE: 2
Comune di Garbagna (AL) - Comune di Rivarone (AL)
PUGLIA: 6
Comune di Turi (BA) - Comune di Casamassima (BA) - Comune di Conversano (BA) - Comune di Noci (BA) - Comune di Castellana Grotte (BA) - Comune di Sammichele di Bari (BA)
SARDEGNA: 2
Comune di Bonnanaro (SS) - Comune di Lanusei (NU)
SICILIA: 1
Comune di Montagnareale (ME)
TOSCANA: 1
Comune di Lari (PI)
VENETO: 14
Comune di Marostica (VI) - Comune di Castegnero (VI) - Comune di Chiampo (VI) - Comune di Maser (TV) - Comune di Mason Vicentino (VI) - Comune di Molvena (VI) - Comune di Pianezze (VI) - Comune di Lugo di Vicenza (VI) - Comune di Calvene (VI) - Comunità Montana Astico - Brenta (VI) - Comune di Salcedo (VI) - Comune di Fara Vicentino (VI) - Comune di Caltrano (VI) - Comune di Breganze (VI)

7 Città della Mela Annurca

Campania
Baronissi (SA) - Casapesenna (CE) - Giffoni Sei Casali (SA) - Giffoni Valle Piana (SA) - Olevano sul Tusciano (SA) - San Cipriano Picentino (SA) - San Mango Piemonte (SA)

44 Città del Miele (vedi sito)

ABRUZZO
Ortona dei Marsi (AQ)- Roccascalegna (CH)- San Giorgio di Pesaro (PE)- Tornareccio (CH)
BASILICATA
Ripacandida (PZ)
CALABRIA
Amaroni (CZ)- San Ferdinando (RC)
EMILIA ROMAGNA
Bagno di Romagna (FC) - Castel S. Pietro Terme (BO)- Torriana (RN)
LAZIO
Monte Porzio Catone (RM)
LIGURIA
Calice al Cornoviglio (SP) - Né (GE)- Sarzana (SP) - Savignone (GE)
LOMBARDIA
Marcaria (MN)
MARCHE
Belforte All'Isauro (PU) - Matelica (MC) - Ostra (AN)- Comunità Montana della Lunigiana (MC)
PIEMONTE
Briona (NO) - Casteldelfino (CN) - Ghemme (NO) - Marentino (TO) - Monta' (CN) - Monteu Roero (CN) - Montezemolo (CN)- Comunità Montana Valli Mongia Cevetta Langa Cebana (CN)- Comunità Montana Valle Ossola (VB)
SARDEGNA
Arbus (MD) - Guspini (MD)- San Sperate (CA)
SICILIA
Sant'Alfio (CT) - Sortino (SR)- Zafferana Etnea (CT)
TOSCANA
Collesalvetti (LI) - Montalcino (SI) - Mulazzo (MS) - Pontremoli (MS)
TRENTINO ALTO ADIGE
Lavarone (TN)
UMBRIA
Bevagna (PG) - Foligno (PG)
VALLE D'AOSTA
Chatillon (AO)
VENETO
Lazise del Garda (VR)       

220 Città della Nocciola (vedi sito)

CALABRIA
Comuni Torre di Ruggiero (CZ) - Laino Borgo (Cs)

CAMPANIA
Boscoreale (NA) - Camposano (NA) - Carbonara di Nola (NA) - Casamarciano (NA) - Cicciano (NA) - Cimitile (NA) - Comiziano (NA) - Liveri (NA) - Nola (NA) - Ottaviano(NA) - Palma Campania (NA) - Poggiomarino (NA) - Pompei (NA) - Roccarainola (NA) - San Gennaro Vesuviano (NA) - San Giuseppe Vesuviano (NA) - San Paolo Bel Sito (NA) - San Vitaliano (NA) - Saviano (NA) - Scisciano (NA) - Somma Vesuviana (NA) - Striano (NA) - Terzigno (NA) - Tufino (NA) -  Visciano (NA)

Acerno (SA) -  Baronissi (SA) - Bracigliano (SA) - Calvanico (SA) - Castel San Giorgio (SA) - Castiglione del Genovesi (SA) - Fisciano (SA) - Giffoni Sei Casali (SA) - Giffoni Valle Piana (SA) - Mercato S. Severino (SA) - Montecorvino Pugliano (SA) - Montecorvino Rovella (SA) - Olevano sul Tusciano (SA) - Pellezzano (SA) - Roccapiemonte (SA) - San Cipriano Picentino (SA) - San Mango Piemonte (SA) - Sarno (SA) - Siano (SA)

Alvignano (CE) - Arienzo (CE) - Caianello (CE) - Carinola (CE) - Castel di Sasso (CE) - Conca della Campania (CE) - Dragoni (CE) - Francolise (CE) - Galluccio (CE) - Liberi (CE) - Marzano Appio (CE) - Mignano Montelungo (CE) - Pietramelara (CE) - Pontelatone (CE) - Presenzano (CE) - Riardo (CE) - Rocca d’Evandro (CE) - Roccamonfina (CE) - Roccaromana (CE) -  San Felice a Cancello (CE) - San Pietro Infine (CE) - Teano (CE) - Tora e Piccilli (CE) - Vairano Patenora (CE)

Aiello del Sabato  (AV) - Altavilla Irpina (AV) - Atripalda (AV) - Avella (AV) - Baiano (AV) - Candida (AV) - Capriglia Irpina (AV) - Cervinara (AV) - Cesinali (AV) - Contrada (AV) - Domicella (AV) - Fontanarosa (AV) - Forino (AV) - Grottolella (AV) - Lapio (AV) - Lauro, (AV) - Luogosano (AV) - Manocalzati (AV) - Marzano di Nola (AV) - Mercogliano (AV) - Mirabella Eclano (AV) - Montefalcione (AV) - Monteforte Irpino (AV) - Montefredane (AV) - Montella (AV) - Montemiletto (AV) - Montoro  (AV) - Moschiano (AV) - Mugnano del Cardinale (AV) - Ospedaletto d’Alpinolo (AV) - Pago del Vallo di Lauro (AV) - Parolise (AV) - Paternopoli (AV) - Pietradefusi (AV) - Pietrastornina (AV) -  Prata di Principato Ultra (AV) - Pratola Serra (AV) - Quadrelle (AV) - Quindici (AV) -  Roccabascerana (AV) - Rotondi (AV) - San Martino Valle Caudina (AV) - San Michele di Serino (AV) - San Potito Ultra (AV) - Santa Lucia di Serino (AV) - Sant’Angelo all’Esca  (AV) -  Sant’Angelo a Scala (AV) - Santo Stefano del Sole (AV) - Serino (AV) - Sirignano (AV) - Solofra (AV) - Sorbo Serpico  (AV) - Sperone (AV) - Summonte (AV) - Taurano (AV) - Torre le Nocelle  (AV) - Venticano (AV)

Airola (BN) - Arpaia (BN) - Bonea (BN) - Bucciano (BN) - Dugenta (BN) - Durazzano (BN) - Forchia (BN) - Frasso Telesino (BN) - Melizzano (BN) - Moiano (BN) - Montesarchio (BN) - Pannarano (BN) - Paolisi (BN) - Sant’Agata dei Goti (BN)

Comunità Montana Vallo Lauro Baianese (AV)
Unione dei Comuni “Antico Clanis” (AV)

LAZIO
Capranica (VT) - Vignanello (VT) - Caprarola (VT) - Ronciglione (VT) - Viterbo (VT) - Vallerano (VT) - Sutri (VT) - Bomarzo (VT) - Bracciano (RM) - Carbognano (VT) - Soriano nel Cimino (VT) - Vitorchiano (VT) - Blera (VT) - Bassano in Teverina (VT) - Corchiano (VT) - Gallese (VT) - Nepi (VT) - Vetralla (VT) - Calcata (VT) - Palestrina (RM) - Oriolo Romano (VT)

UMBRIA
Bevagna  (PG)

PIEMONTE
Gabiano (AL) - Antignano (AT) - Canelli (AT) - Cantarana (AT) - Castagnole delle Lanze (AT) - Castellero (AT) - San Paolo Solbrito (AT) - Settime (AT) - Tigliole (AT) - Vesime (AT) - Unione di Comuni della Valtriversa (AT) - Baldichieri d’Asti (AT) - Maretto (AT) - Ferrere (AT) - Roatto (AT) - Monale (AT) - Villafranca d’Asti (AT)

Alba (CN) - Bosia (CN) - Borgomale (CN) - Cortemilia (CN) - Cravanzana (CN) - Farigliano (CN) - Feisoglio (CN) - Gottasecca (CN) - Perletto (CN) - Rodello (CN) - Sinio (CN) - Somano (CN) - Bergolo (CN) - Pezzolo Valle Uzzone (CN) - Prunetto (CN) - Rocchetta Belbo (CN) - Saliceto (CN) - Torre Bormida (CN) - Cossano Belbo (CN) - Santo Stefano Belbo (CN) - Castelletto Uzzone (CN) - Castino (CN) - Gorzegno (CN) -  Levice (CN) - Monesiglio (CN)

Unione di Comuni della Valtriversa (AT)
Comunità Montana Alta Langa e Langa delle Valli Bormida ed Uzzone (CN)

SICILIA
Castell’Umberto (ME) - Montalbano Elicona (ME) - Sant’Angelo di Brolo (ME) - Raccuja (ME) - Santa Domenica Vittoria (ME) - San Piero Patti (ME) - San Salvatore Fitalia (ME) - Sinagra (ME) - Tortorici (ME) - Ucria (ME) - Polizzi Generosa (PA)

45 Città del Pane (vedi sito)

BASILICATA: 1
Matera (MT)
CALABRIA: 2
Altomonte (CS) - Cerchiara di Calabria (CS)
CAMPANIA: 4
Agerola (NA) - Montecalvo Irpino (AV) - Padula (SA) - Pontecagnano Faiano (SA)
EMILIA ROMAGNA: 4
Bondeno (FE) - Busseto (PR) - Ferrara (FE) - Pellegrino Parmense (PR)
LIGURIA: 1
Triora (IM)
LAZIO: 4
Canale Monterano (RM) - Genzano (RM) - Monte Romano (VT) - Priverno (LT)
LOMBARDIA: 4
Mantova (MN) - Montesegale (PV) - S. Angelo Lodigiano (LO) - Stradella (PV)
MARCHE: 4
Cantiano (PU) - Maiolo (PS) - Ostra Vetere (AN) - Senigallia (AN)
PIEMONTE: 4
Busca (CN) - Castelletto Uzzone (CN) - Montemagno (AT) - Savigliano (CN)
PUGLIA: 3
Laterza (TA) - Monte Sant'Angelo (FG) - Uggiano La Chiesa (LE)
SARDEGNA: 4
Gonnosfanadiga (CA) - Ozieri (SS) - Santadi (CA) - Villaurbana (OR)
SICILIA: 2
Castelvetrano (TP) - Modica (RG)
TOSCANA: 4
Altopascio (LU) - Montaione (FI) - Montescudaio (PI) - Pontremoli (MS)
UMBRIA: 2
Corciano (PG) - Spoleto (PG)
VENETO: 2
Adria (RO) - Chioggia (VE)

38 Città del Tartufo (vedi sito)

ABRUZZO
Celano (AQ) - Quadri (CH) - Torrebruna (CH) - Comunità Montana Alto Vastese (CH)
CAMPANIA
Bagnoli Irpino (AV)
EMILIA ROMAGNA

Borgofranco sul Po (MN) - Camugnano (BO) - Castel di Casio (BO) - Montefiorino (MO) - Savigno (BO) - Viano (RE) - Comunità Montana Appennino Modena Ovest (MO)
LAZIO

Ascrea (RI) - Campoli Appennino (FR) - Carpineto Romano (RM) - Leonessa (RI) - Sant'Agata Feltria (RI)
LIGURIA
Millesimo (SV) Comunità Montana Alta Val Bormida (SV)
LOMBARDIA
Casteggio (PV)
MARCHE
Acqualagna (PU) - Apecchio (PU) - Roccafluvione (AP) - Sant'Aangelo in Vado (PU) - Comunità Montana Alto e Medio Metauro (PU) - Comunità Montana Catria e Nerone (PU)
MOLISE
Agnone (IS) - Macchiagodena (IS) - San Pietro Avellana (IS) Comunità Montana Alto Molise (IS)
PIEMONTE
Alba (CN) - Asti (CN)
TOSCANA
Castelfiorentino (FI) - Castell'Azzara (GR) - Montaione (FI) - Montespertoli (FI) - San Giovanni D'Asso (SI) - San Miniato (PI) - Volterra (PI) - Comunità Montana Alta Val di Cecina (PI)
UMBRIA
Campello sul Clitunno (PG) - Fabro (TN) - Gubbio (PG) - Norcia (PG) -  Valtopina (PG) - Comunità Montana Alto Chiascio (PG) - Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana (TR) Comunità Montana Monte Subasio (PG)

1 Regione: Molise
4 Province: Chieti - Isernia - Mantova - Pisa        

112 Città dei Sapori (vedi sito)

ABRUZZO: 1
Cellino Attanasio (TE)
BASILICATA: 16
Abriola (PZ) - Accettura (MT) - Cancellara (PZ) - Castelgrande (PZ) - Lagonegro (PZ) - Maratea (PZ) - Matera - Montescaglioso (MT) - Policoro (MT) - Rionero in Vulture (PZ) - Rotonda (PZ) - Scanzano Jonico (MT) - Senise (PZ) - Tito (PZ) - Tolve (PZ) - Vietri di Potenza (PZ)
CALABRIA: 13
Belmonte Calabro (CS) - Celico (CS) - Corigliano Calabro (CS) - Crotone - Diamante (CS) - Mormanno (CS) - Pizzo (VV) - Rossano Calabro (CS) - Santa Maria Del Cedro (CS) - Satriano (CZ) - Spilinga (VV) - Tropea (VV) - Verbicaro (CS)
CAMPANIA: 20
Agerola (NA) - Amalfi (SA) - Aversa (CS) - Capaccio (SA) - Paestum (SA) - Castel San Lorenzo (SA) - Cicerale (SA) - Giffoni Valle Piana (SA) - Gioi (SA) - Cilento (SA) - Gragnano (NA) - Laurino (SA) - Novi Velia (SA) - Petina (SA) - Pisciotta (SA) - Roccadaspide (SA) - Sicignano (SA) - Somma Vesuviana (NA) - Torchiara (SA) - Tufo (NA) - Valle Dell’Angelo (SA) - Vallo Della Lucania (SA)
EMILIA ROMAGNA: 3
Savigno (BO) - Sogliano al Rubicone (FC) - Zibello (PR)
FRIULI VENEZIA GIULIA: 1
San Daniele del Friuli (UD)
MOLISE: 20
Bojano (CB) - Campobasso - Campomarino (CB) - Capracotta (IS) - Cercemaggiore (CB) - Cercepiccola (CB) - Frosolone (CB) - Guardialfiera (CB) - Jelsi (CB) - Larino (CB) - Portocannone (CB) - Riccia (CB) - San Giuliano del Sannio (CB) - San Massimo (CB) - San Pietro Avellana (IS) - Scapoli (IS) - Sepino (CB) - Termoli (CB) - Trivento (CB) - Venafro (IS)
PUGLIA: 6
Alberobello (BA) - Bitonto (BA) - Cellino San Marco (BR) - Francavilla Fontana (BR) - Gallipoli (LE) - Massafra (TA)
SICILIA: 14
Avola (SI) - Leonforte (EN) - Marianopoli (CL) - Mazzarrone (CT) - Modica (RG) - Nicosia (EN) - Niscemi (CL) - Novara di Sicilia (ME) - Pachino (SR) - Santo Stefano Quisquina (AG) - Santa Venerina (CT) - Sciacca (AG) - Troina (EN) - Ustica (PA)
TOSCANA: 4
Camaiore (LU) - Forte Dei Marmi (LU) - Lucca - Pietrasanta (LU)
UMBRIA: 14
Amelia (TN) - Bevagna (PG) - Cascia (PG) - Città Di Castello (PG) - Gubbio (PG) - Montefalco (PG) - Nocera Umbra (PG) - Norcia (PG) - Passignano sul Trasimeno (PG) - Poggiodomo (PG) - Sangemini (TN) - Sellano (PG) - Torgiano (PG) - Trevi (PG)

9 Città dell'Infiorata (vedi sito)

CAMPANIA
San Valentino Torio (SA)
EMILIA ROMAGNA
Pievepelago (MO)
LAZIO
Bolsena (VT) - Genazzano (RM) - Poggio Moiano (RI) - Vignanello (VT) - Acquapendente (VT) - Rieti
LIGURIA
Pietra Ligure (SV)

126 Città dei Muri Dipinti (vedi sito)

ABRUZZO: 4
Azzinano di Tossicia (TE) - Casoli di Atri (TE) - Cepagatti (PE) - Treglio (CH)
BASILICATA: 3
Bella (PZ) - Satriano di Lucania (PZ) - S. Angelo le Fratte (PZ)
CALABRIA: 8
Altomonte (CS) - Castelsilano (KR) - Cittanova (RC) - Diamante (CS) - Favelloni di Cessaniti (VV) - Fuscaldo (CS) - San Sosti (CS) - Torretta di Crucoli (KR)
CAMPANIA: 10
Frasso Telesino (BN) - Furore (SA) - Lauro (AV) - Montecalvo Irpino (AV) - Ottati (SA) - Piano Vetrale di Orria (SA) - San Gregorio Matese (CE) - Casatori di San Valentino Torio (SA) - Vietri sul Mare (SA) - Vitulano (BN)
EMILIA ROMAGNA: 13
Alfonsine (RA) - Argenta (FE) - Borgo San Giuliano di Rimini (RN) - Calestano (PR) - Dozza (BO) - Feriere (PC) - Lavacchio di Pavullo (MO) - Novellara (RE) - Saludecio (RN) - San Giovanni in Persiceto (BO) - Sasso Marconi (BO) - Sesta Inferiore di Corniglio (PR) - Tolé (BO)
FRIULI VENEZIA GIULIA: 2
Bordano (UD) - San Marco di Mereto di Tomba (UD)
LAZIO: 4
Castel Sanpietro Romano (RM) - Cervara Di Roma (RM) - Morolo (FR) - Poggio Moiano (RI)
LIGURIA: 6
Apricale (IM) - Badalucco (IM) - Levanto (SP) - Riomaggiore (SP) - Rocchetta di Cairo Montenotte (SV) - Valloria di Prelà (IM)
LOMBARDIA: 18
Albaredo per San Marco (SO) - Aprica (SO) - Arcumeggia-Casalzuigno (VA) - Boarezzo di Valganna (VA) - Cadorago (CO) - Calcio (BG) - Cerete (BG) - Dairago (MI) - Dossena (BG) - Barbavara di Gravellona Lomellina (PV) - Guidizzolo (MN) - Marchirolo (VA) - Madone (BG) - Olona di Induno Olona (VA)
Rovascio di Tavernerio (CO) - Runo di Dumenza (VA) - San Fermo di Varese (VA)
Val Masino (SO)
MARCHE: 1
Braccano di Matelica (MC)
MOLISE: 1
Campomarino (CB)
PIEMONTE: 22
Alpignano (TO) - Bagnasco (CN) - Bergolo (CN) - Bioglio (BI) - Bonda di Mezzana Mortigliengo (BI) - Brandizzo (TO) - Crava (CN) - Gavazzana (AL) - Legro di Orta San Giulio (NO) - Maglione (TO) - Marentino (TO) - Pianezza (TO) - Piscina (TO) - Pogno (NO) - Roccaforte Mondovì (CN) - Roure (TO) - Salza di Pinerolo (TO) - Santhià (VC) - Torre Canavese (TO) - Usseaux (TO) - Vergne di Narzole (CN) - Vernante (CN)
SARDEGNA: 10
Burcei (CA) - Capoterra (CA) - Onanì (NU) - Orgosolo (NU) - Ovodda (NU) - San Sperate (CA) - San Teodoro Posada (NU) - Serramanna (CA) - Sirgus Donigala (CA) - Villamar (CA)
SICILIA: 9
Aci Catena (CT) - Campobello di Licata (AG) - Limina (ME) - Linguaglossa (CT) - Oliveri (ME) - Patti (ME) - Prizzi (PA) - Trappeto (PA) - Ustica (PA)
TOSCANA: 4
Bruscello-Castelnuovo Berardenga (SI) - Piombino (LI) - Lizzano di San Marcello Pistoiese (PT) - Vicchio (FI)
TRENTINO ALTO ADIGE: 4
Balbido di Bleggio Superiore (TN) - Guardia di Folgaria (TN) - Ragoli (TN) - Trento (TN)
UMBRIA: 2
Calvi dell'Umbria (TR) - Mugnano di Perugia (PG)
VALLE D'AOSTA: 1
Etroubles (AO)
VENETO: 4
Cibiana di Cadore (BL) - Foza (VI) - Igne di Longarone (BL) - Quero (BL)

65 Città Slow (vedi sito)

ABRUZZO

Francavilla al Mare (CH) - Giuliano Teatino (CH) - Guardiagrele (CH) - Penne (PE) - Pianella (PE)
CALABRIA
Altomonte (CS)
CAMPANIA

Amalfi (SA) - Caiazzo (CE) - Cerreto Sannita (BN) - Giffoni Valle Piana (SA) - Pollica (SA) - Positano (SA) - San Potito Sannitico (CE)
EMILIA ROMAGNA

Brisighella (RA) - Castel San Pietro Terme (BO) - Castelnovo nè Monti (RE) - Fontanellato (PR) - Galeata (FC) - Pellegrino Parmense (PR) - Santa Sofia (FC) - Scandiano (RE) - Zibello (PR)
FRIULI VENEZIA GIULIA
San Daniele del Friuli (UD)
LAZIO

Acquapendente (VT)
LIGURIA

Levanto (SP)
LOMBARDIA
Abbiategrasso (MI) - Castiglione Olona (VA) - Chiavenna (SO) - Morimondo (MI) - Teglio (SO) - Tirano (SO)
MARCHE
Acqualagna (PU)
PIEMONTE

Bra (CN) - Casalbeltrame (NO) - Chiaverano (TO) - Piossasco (TO)
PUGLIA

Cisternino (BR) - Orsara di Puglia (FG) - Trani (BT)
TOSCANA
Anghiari (AR) - Barga (LU) - Borgo Val di Taro (PR) - Bazzano (PR) - Bucine (AR) - Capalbio (GR)Castelnuovo Berardenga (SI) - Civitella in Val di Chiana (AR) - Greve in Chianti (FI) - Massa Marittima (GR) - Pratovecchio (AR) - San Miniato (PI) - San Vincenzo (LI) - Stia (AR) - Suvereto (LI)
UMBRIA
Amelia (TR) - Castiglione del Lago (PG) - Città della Pieve (PG) - Monte Castello di Vibio (PG) - Montefalco (PG) - Orvieto (TR) - Preci (PG) - San Gemini (TR) - Todi (PG) - Torgiano (PG) - Trevi (PG)
VENETO
Asolo (TV)

57 Parchi Letterari (vedi sito)

ABRUZZO 3
Gabriele d'Annunzio - Anversa degli Abruzzi (AQ)
Ovidio - Sulmona (AQ)
Ignazio Silone - Pescina (AQ)
BASILICATA 6
Albino Pierro - Tursi (MT)
Carlo Levi - Aliano (MT)
Federico II - Melfi (PZ)
Isabella Morra - Valsinni (MT)
Carlo Levi - Grassano e Aliano (MT)
Don Giuseppe De Luca - Potenza
CALABRIA 8
Franco Costabile - Lamezia Terme (CZ)
Federico II - Roseto Capo Spulico (CZ)
Tommaso Campanella - Cosenza
San Nilo - Rossano Calabro (CS)
Norman Douglas (I viaggiatori del Gran Tour) - dal Pollino (CS) a Capo Colonna (KR)
Gioacchino da Fiore - San Giovanni in Fiore (CS)
Corrado Alvaro - San Luca in Aspromonte (RC)
Stefano d’Arrigo (Horcynus Orca) - Scilla (RC) e Cariddi (ME)
CAMPANIA 6
Francesco de Sanctis - Morra de Sanctis (AV)
Plinio il Giovane - Vesuvio (NA)
Giordano Bruno - Nola (NA)
Giambattista Basile (Lo cunto de li cunti) - Bracigliano (SA)
Pomponio Leto - Taggiano (SA)
Giambattista Vico - Vatolla (SA)
EMILIA ROMAGNA 1
Le Terre di Dante - Ravenna / Firenze
FRIULI VENEZIA GIULIA 1
Ippolito Nievo - Colloredo di Monte Albano (UD)
LAZIO 3
Pier Paolo Pasolini - Ostia (Roma)
Tommaso Landolfi - Pico (FR)
Omero -Agro Pontino (LT)
LIGURIA 2
Dante in Lunigiana - Ameglia (SP)
Montale e Le Cinque Terre - Monterosso a Mare (SP)
LOMBARDIA 4
Alessandro Manzoni e il Parco Adda Nord - Trezzo d'Adda (MI)
Antonio Fogazzaro - Valsolda (CO)
Giovanni Bertacchi - Valchiavenna (SO)
Piero Chiara e Vittorio Sereni - Luino (VA)
MARCHE 2
Paolo Volponi - Montefeltro (PU)
Giacomo Leopardi - Recanati (MC)
MOLISE 1
Francesco Jovine (Il contado del Molise) - Agnone (IS) e Guardialfiera (CB)
PUGLIA 2
Tommaso Fiore (Formiche di Puglia) - Altamura e La Murgia (BA)
Ettore Fieramosca - Barletta (BA)
SARDEGNA 1
Grazia Deledda - Galitelli (NU)
SICILIA 11
Giuseppe Antonio Borgese - Polizzi Generosa (PA)
Giuseppe Giovanni Battaglia - Aliminusa (PA)
Pier Maria Rosso di San Secondo - Caltanissetta
Luigi Pirandello (Nel cerchio del caos) - Agrigento
Leonardo Sciascia (Regalpetra) - Racalmuto (AG)
Giovanni Verga - Vizzini (CT)
Nino Savarese - Enna
Giuseppe Tomasi di Lampedusa - Palma di Montichiaro (PA), Santa Margherita Belice (AG)
Salvatore Quasimodo (La terra impareggiabile) - Modica (RG)
Elio Vittorini - Siracusa
Al Idrisi - Mazara del Vallo (TP)
TOSCANA 3
Giosué Carducci - Castagneto Carducci (LI)
Dante nel Casentino - Casentino (AR)
Carlo Cassola - Cecina (LI)
TRENTINO ALTO ADIGE 1
Giovanni Prati - Ponte Archè (TN)
UMBRIA 1
San Francesco d’Assisi - Assisi (PG)

VENETO 1
Francesco Petrarca e dei Colli Euganei - Padova
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